Nichi Vendola è il modello dei giovani politici gay

I gay votano destra ma si candidano a sinistra. A questa conclusione si può arrivare analizzando gli ultimi fatti politici che riguardano la comunità omosessuale. Nello stesso periodo in cui Gay.it sosteneva, attraverso un sondaggio, che a Milano un gay su due vota a destra ben due rappresentanti di Arcigay sono diventati coordinatori di Sinistra, Ecologia e Libertà, il partito di Nichi Vendola, presidente della regione Puglia e omosessuale dichiarato. I due ragazzi si chiamano Gabriele Piazzoni e Valerio Barbini e hanno meno di trent’anni. La giovane età e l’impegno con Arcigay non sono gli unici punti che hanno in comune. Entrambi vivono al Nord (Piazzoni a Cremona, Barbini a Genova).

Secondo le persone dell’ufficio stampa di Sel, intervistate da Queerblog, le storie dei due esponenti di Arcigay sono da ritenersi dei casi isolati. A loro infatti non risultano altre storie analoghe.

Erano dai tempi di Gay Left, l’associazione omosessuale dei defunti Ds (Democratici di Sinistra, genitori dell’attuale Pd), che la presenza di gay e lesbiche in politica era così forte. L’impegno di questi giovani omosessuali ci pone una serie di interrogativi.

Secondo voi perché un fenomeno analogo non si registra anche a destra dove l’elettorato gay è più presente? Questo cortocircuito politico penalizza di più l’esponente politico che non ha dalla sua i cittadini o dalle persone che non si sentono rappresentate?

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