Jimmy Carter: gli Usa pronti per un presidente gay


I tempi sono cambiati e gli Stati Uniti d'America hanno ormai accettato l'omosessualità, tanto che dopo aver eletto un presidente di colore possono anche avere un presidente gay, magari non alle elezioni del 2012, ma in un futuro prossimo. Parola di Jimmy Carter, che si è sbilanciato in una recente intervista a Big Think.

Secondo l'ex presidente, la questione dell'omosessualità negli ultimi anni si è evoluta in parallelo alla questione razziale nel corso del Novecento, al punto che adesso non sarebbe impossibile pensare a un presidente gay.

Penso che l'intera popolazione dell'America abbia fatto incredibili passi avanti nel comprendere la questione dei gay. E mi sento di dire che la risposta (alla domanda se il paese è pronto a un presidente gay, ndr) è sì. Non so alle prossime elezioni, ma penso in un futuro vicino. Perché passo dopo passo, abbiamo capito che la questione dell'omosessualità ha gli stessi elementi che abbiamo incontrato quando ci siamo confrontati con la questione razziale, 50 o 40 anni fa. Per cui io direi che il paee si sta abituando all'idea di un presidente che potrebbe essere una donna, che potrebbe ovviamente essere un nero e che potrebbe anche essere una persona gay. Sì, direi che la risposta è sì.

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