È morta Adele Starr, la prima madre che aiutò in pubblico il figlio gay

Venerdì scorso Adele Starr è morta in California, dove ha vissuto per novant’anni. Adele non si è limitata a sopravvivere. Lei ha lavorato per consegnare alle generazioni future un mondo migliore di quello che avevano lasciato a lei.

Adele ha fondato nel 1976 il gruppo Parents, Families and Friends of Lesbians and Gays, un’associazione analoga all’italiana Agedo. Due anni prima il figlio Philip aveva coming out. L’evento non mise a repentaglio la serenità della famiglia. Anzi, fin da subito Adele e Philip iniziarono a lavorare per garantire ad altri omosessuali di vivere i propri amori alla luce del sole.

Jody M. Huckaby, che ha ereditato da Adele la presidenza dell’associazione fondata dalla donna, ha ricordato ad Advocate, la rivista glbtq statunitense, l’amica:

“È grazie al suo impegno nell’organizzare le molte persone che stavano lavorando nell’associazione per raggiungere l’obiettivo comune dell’uguaglianza se la PFLAG che tutti noi oggi conosciamo ha guadagnato quella forza, quella visibilità e la capacità di essere la voce dei genitori e di tutti quelli che ci sostengono per la piena parità”.

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