Tutti rabdomanti con Grindr

Chi di voi non ha provato Grindr anche solo per curiosità?

grindr

"Ma come?!? Non hai Grindr?! Scaricalo! Vedi almeno com'è!".

Più o meno è iniziata così la mia breve avventura con Grindr. L'applicazione, per chi non la conoscesse, permette di scoprire quali altri gay (o bisex) siano più vicini a te. Fisicamente. Ti mette anche i metri, quasi esatti. E si apre un mondo nuovo. Senza Bianconiglio a guidarti.

Dopo le prime ore dall'iscrizione a Grindr (con foto della Aguilera come profilo per passare inosservato) ho aperto gli occhi. E' davvero una sorta di gossip Lgbt. Improvvisamente scopri di avere a 70 metri di distanza un altro gay. E può aver messo la foto (Così lo riconosci subito) o il petto (e vai ad intuizione). Dopo averlo scaricato, ho avuto la conferma di avere tre vicini di casa gay. Giuro, non sto scherzando. Il sospetto c'era, Grindr ha dato la conferma.

C'è solo un piccolo -ma personalmente gigantesco- MA. La storia dei metri di distanza è qualcosa che mi provoca una leggera soggezione. A volte mi è apparso "6 metri". Praticamente avevo un ladro in bagno con Grindr acceso? O un vecchio inquilino precedente murato vivo? Oppure semplicemente nel palazzo accanto, o al piano di sopra o sotto. Si apre questo meccanismo curioso che mi ha portato immediatamente a togliere l'opzione che indica agli altri la mia distanza. Guardo troppi film thriller probabilmente ma già immaginavo un losco figuro che girava con Grindr acceso nelle vie limitrofe.

Il lato divertente è aprirlo quando sei in giro. Magari per strada. A volte mentre cammino per Porta Venezia lo accendo e, credetemi, il cellulare SUDA. Ne carica talmente tanti da temere un implosione dell'applicazione. E poi le contraddizioni! Ah quanto le amo nelle descrizioni delle persone. Ecco quelle che maggiormente incontri.

    No testa, no party. "Se non hai foto viso, non mi scrivere nemmeno". Oppure "Non disturbarti a scrivermi ciao se non hai viso qui". E ancora più polemici: "Se non hai il coraggio di metterci la faccia, risparmia la fatica di scrivermi!". E loro hanno l'immagine di un paio di scarpe, di un tramonto o di un criceto che mangia una ghianda.

    Le sigle. Ormai ho imparato. Trovi "BXT". Bottom per top. TXB. Top per bottom. VXT. Versatile per Top. C'è una maggiore conoscenza della lingua inglese. Pochi "AXP". Meglio "TXB". Più chic e non impegna


    Gli status ad Hoc. C'è anche chi inserisce frasi a codice, un po' come fosse uno status di Facebook. E capisci che c'è un preciso riferimento. I malinconici chic ("E capirai in un solo momento cosa vuol dire un anno d'amore"), i bellicosi ("Ok, dai ci sono. Pronti? Io sono qui. Voglia di divertirmi"), i bad boy ("Non sono simpatico e non mi interessa esserlo") e i diretti ("Non perdiamo tempo scrivendo romanzi, se mi contattate voi ditemi subito quello che cercate")

Intendiamoci. Niente di nuovo eh. Grindr potrebbe essere semplicemente visto come una sorta di Chat 2.0. Pure più comoda. E in tempo immediato. Primi ti chiedevano "Hai foto?" (se fuggivi alla richiesta Cam), adesso è "Mandi foto?". Non hai scampo: se hai Grindr hai anche la possibilità di farti le foto sul momento. Quindi non ti conviene usarlo in pigiama sul divano mentre mangi direttamente dal barattolo di gelato aperto.

In più ha anche l'opzione "Controllo". Perché se conosci qualcuno che ti interessa su Grindr sai praticamente ogni suo movimento. Basta metterlo su Preferito, come uno schedario. E se inizia una serie di contatti, scatta poi l'anima da Ris: "Non dovevi essere a casa? Ti vedo online a 560 metri di distanza dal solito..." potrebbe essere l'inizio di una discussione catastrofica. Poi ti avverte quando l'altra persona si è connessa per l'ultima volta. E se dici di andare a dormire, ti conviene farlo davvero per non essere 'sbugiardato' in diretta. Tranne tentare la carta: "Mi sono svegliato nel cuore della notte, sono andato in bagno e per sbaglio l'ho aperto". Tipo sonnambulo.

Infine, può anche provocare momenti di imbarazzo. Pensate di accenderlo in un bar o in un qualsiasi altro luogo e di scoprire che a 9 metri da voi c'è qualcuno. Alzate la testa e scoprite che è lì, davanti a voi. Se ti interessa può essere un vantaggio, ma non siamo in un film per adulti e difficilmente inizieranno fuochi d'artificio seduta stante. A un mio amico era successo di accenderlo sul treno e di scoprire che il controllore che gli aveva appena convalidato il biglietto era su Grindr. Com'è finita? Col treno in ritardo di un quarto d'ora. Ma per problemi di coincidenze e per nessun altra causa. E non si sono mai scritti.

Grindr è una specie di bastone da rabdomante del nuovo millennio. Non trovi acqua o filoni di metallo ma gay. E' come viaggiare e sapere che a due metri, un metro da te c'è un altro gay. Curioso? Sì. Divertente? Perché no. Poi però alla fine tocca sempre a te agire. Parlare. E, nella vita, il tasto "Blocca" non c'è mai.

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