Il sindaco di Reykjavík vuole sciogliere il gemellaggio con l'omofoba Mosca

Jón Gnarr, sindaco di Reykjavík, si è sempre mostrato a favore dei diritti della comunità LGBT e ora non vuole che la sua città sia gemellata con Mosca.

Jón Gnarr, sindaco di Reykjavík

Jón Gnarr, sindaco della capitale islandese, ha proposto di interrompere ogni rapporto politico e culturale con Mosca per via della politica discriminatoria russa nei confronti delle persone LGBT. Se la proposta dovesse passare il gemellaggio tra Mosca e Reykjavík in vigore dal 2007 verrebbe sciolto. Gli atti del consiglio comunale di Reykjavík riportano che

alla luce degli avvenimenti degli ultimi anni per quel che riguarda le persone omosessuali, bisessuali e transessuali in Russia, l’Ufficio per le Risorse Umane e quello del sindaco hanno deciso di proporre modifiche all’accordo esistente tra le due città, o mettere direttamente fine al gemellaggio se il Ministero degli Affari Esteri approverà.

Non è il primo gesto in tale direzione da parte del sindaco di Reykjavík che ha preso più volte parte al Gay Pride della città, anche vestendosi da donna. Lo scorso anno Gnarr si è rivolto ufficialmente alle autorità di Mosca invitandole a ripensare al divieto per la celebrazione del Pride locale e ha anche mostrato il proprio sostegno alle Pussy Riot da un carro del Gay Pride di Reykjavík. A proposito degli omofobi in genere, il Jón Gnarr li ha definiti senza mezzi termini “un branco di idioti”:

L’omofobia non è una fobia. Gli omofobi non hanno paura. Sono semplicemente un branco di idioti.

Ricordiamo che Milano e Venezia hanno interrotto i rapporti con San Pietroburgo quando questa città ha introdotto la legge contro la propaganda omosessuale, legge che poi è stata estesa a tutta la Russia. Ci sono petizioni in corso perché anche Barcellona, in Spagna, rescinda il proprio gemellaggio con San Pietroburgo per gli stessi motivi.

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