Uk: no a coppia gay in hotel, i proprietari si difendono


I proprietari di un hotel inglese in Cornovaglia, nel sud del paese, si difendono dall'accusa di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e sostengono che le camere doppie del loro hotel sono precluse alle coppie non sposate, sia gay sia etero.

I coniugi Bull, Peter e Hazelmary di 70 e 66 anni, si sono dovuti presentare in tribunale dopo la denuncia di due uomini gay uniti in civil partnership secondo la legge inglese: a settembre del 2009 Martyn Hall e Steven Preddy erano stati respinti dopo aver prenotato una camera, perché una coppia gay non è conforme ai dettami della Bibbia che, secondo i proprietari, vieta i rapporti sessuali prematrimoniali.

La legge inglese, approvata sotto il governo Blair, proibisce ogni forma di discriminazione contro le minoranze anche per i gestori di locali pubblici e fornitori di servizi aperti al pubblico. I Bull, però, sostengono di non discriminare nessuno, ma di trattare tutti allo stesso modo: le coppie non sposate, etero o gay, non possono risiedere nella stessa stanza. Col piccolo particolare che nel Regno Unito i gay non possono sposarsi, ma solo sottoscrivere una civil partnership: bisognerebbe vedere come si comportano con una coppia olandese o spagnola regolarmente sposata.

I ricorrenti hanno chiesto un risarcimento di cinquemila sterline (circa seimila euro), ma i gestori dell'hotel sostengono che dietro la prenotazione ci fosse un tentativo di provocare e arrivare proprio in tribunale; in ogni caso ormai la parola spetta al giudice che dovrà decidere se la legge in effetti è stata violata o no. Dubito però che una coppia gay decida mai di trascorrere una vacanza in quell'hotel.

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