Le vittorie del movimento LGBT peggiorano la situazione di vita nei paesi in via di sviluppo?

L’Huffington Post UK pubblica un articolo in cui si istituisce un parallelo tra i progressi del movimento LGBT nel nord del mondo e i passi indietro dei diritti umani di base nei paesi in via di sviluppo.

Le vittorie del movimento LGBT peggiorano la situazione di vita nei paesi in via di sviluppo?

In un polemico articolo di denuncia pubblicato sull’Huffington Post del Regno Unito, Alistair Stewart, vice direttore dell’organizzazione di difesa dei diritti LGBT Kaleidoscope Trust, afferma che “quando si stappa lo champagne a Londra e a Parigi” si producono passi indietro e atti di odio nel resto del mondo. Scrive Stewart:

Il raggiungimento del matrimonio ugualitario, i diritti di adozione e la completa protezione legale possono, nella realtà, ostacolare la lotta in altre parti del mondo dove la battaglia delle persone LGBT è ancora per i diritti umani basilari. In settantasei paesi ancora si criminalizzano i “comportamenti omosessuali”, punibili con il carcere e con i lavori forzati. Ci sono ancora cinque paesi in cui è prevista la pena di morte per gli omosessuali.

Secondo l’attivista, quanti si oppongono ai diritti della comunità LGBT in occidente stanno ormai dirigendo i loro sforzi verso i paesi in via di sviluppo:

Le chiese evangeliche statunitensi, per esempio, hanno abbandonato la lotta contro l’uguaglianza in patria per sostenere le leggi omofobe all’estero.

A tal proposito vi rimandiamo alla lunga e bella intervista che David Cecil, arrestato in Uganda per il semplice fatto di aver parlato di omosessualità, ci ha concesso qualche tempo fa e che si concentra proprio su questo aspetto della persecuzione religiosa nei confronti delle persone omosessuali in Africa.

Riprendendo l’articolo di Alistair Stewart, leggiamo:

Perché imbarcarsi in una battaglia persa in questi campi negli Stati Uniti o in Europa dove ogni volta si viene ignorati e ridicolizzati, quando in Uganda, in Belize o in Nigeria vieni accolto a braccia aperte? Questo è il perverso meccanismo per il quale i successi del movimento LGBT nel mondo, e in particolare negli Stati Uniti d’America, contribuiscono a inasprire le condizioni di vita nel sud del mondo.

Stewart sostiene che è bene, naturalmente, battersi per i diritti delle persone LGBT e celebrare le vittorie che si ottengono, ma non ci si dovrebbe dimenticare che la lotta per i diritti civili comprende anche realtà al di fuori della realtà omosessuale, perché la battaglia per i diritti LGBT nel nord del mondo è intimamente connessa con quella per i diritti basilari e con quella per avere una vita dignitosa che combattono moltissime persone di ogni orientamento sessuale nel sud del mondo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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