Firenze: il parrucchiere e la madre uccisi per una frequentazione gay fatale?

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Come riportano i colleghi di Crimeblog, l'indagine sulla morte di Gianni Coli e sua madre Bruna Boldi, 55 e 84 anni, avrebbe avuto un'evoluzione. Si pensa che l'assassino, che ha infierito sui corpi con numerose coltellate, sarebbe da cercare nell'ambiente delle relazioni omosessuali dell'uomo. Due settimane prima della sua uccisione, Cola ha infatti rilasciato un'intervista all'emittente Radio Studio 54 e avrebbe accennato a due uomini 45enni con i quali aveva una storia parallela. Guido Gheri, direttore della radio, racconta la presenza della vittima alla sua trasmissione:

"Era nervoso, non riusciva a stare seduto, voleva fumare una sigaretta dietro l’altra. Da sempre la mia è una radio attenta ai problemi dell’omosessualità. Avevo invitato Coli, che conosco da tempo, per raccontarsi. In diretta ha fatto i nomi di due uomini che dormivano abitualmente a casa sua, ha raccontato di dove erano e dove lavoravano, ha spiegato il suo diverso grado di coinvolgimento sentimentale con l’uno e con l’altro. Ha anche detto di essere piuttosto ‘preso’ da un ragazzo extracomunitario conosciuto per caso appena una settimana prima"

Il mistero si infittisce e la polizia sembra però portata a cercare nell'ambito Lgbt delle conoscenze dell'uomo. Ora, temo solamente un morboso accanimento mediatico sulla vita privata dell'uomo. Il binomio "ambiente omosessuale" e "losche frequentazioni" potrebbe essere piacevolmente associato. Oppure potrebbe esserci un'altra soluzione in merito alla vicenda: il silenzio assoluto.

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