I deputati passeranno il Natale a casa delle famiglie arcobaleno?



Da anni i Radicali invitano gli esponenti politici a passare il proprio ferragosto nelle carceri italiani. L’iniziativa, come ricordato in più occasioni da Rita Bernardini, serve per sensibilizzare l’opinione pubblica su come lo Stato si prende cura dei propri criminali. Sempre più persone infatti preferiscono il suicidio alla pena che devono scontare.

Paola Concia, parlamentare del Pd, ha deciso di sostenere un progetto analogo riguardante le famiglie arcobaleno. L’esponente politico, in una lettera pubblica, ha invitato i colleghi parlamentari a conoscere da vicino le storie dei genitori omosessuali:

“Queste famiglie vorrebbero uscire allo scoperto, essere per una volta considerate dalla politica non come mostri, ma come persone, come cittadini italiani che pagano le tasse e si assumono le proprie responsabilità davanti allo Stato.

Loro vorrebbero invitare a pranzo nelle loro case, tutti i deputati che ritengono opportuno conoscere anche questa realtà che, ripeto, è una realtà consolidata nella società attuale. Andate nelle loro case, guardateli negli occhi queste madri, questi padri e questi bambini. E’ un dovere che avete nei confronti della nostra Costituzione la dignità dei singoli e la libertà degli individui”.

L’iniziativa, probabilmente, non è quella più adatta per sensibilizzare la politica sui problemi delle famiglie arcobaleno. Se davvero si vuol far qualcosa di concreto per i genitori omosessuali è necessario lavorare sul territorio e non attraverso pranzi degni di una campagna elettorale.

Il Pd, che Paola Concia rappresenta, si limita a imitare i Radicali. A Milano, per esempio, non ha accolto l’appello lanciato dalle stesse famiglie arcobaleno che in più occasioni hanno chiesto di incontrare le istituzioni.

Provare a creare un ponte tra la giunta Moratti e i genitori omosessuali milanesi, poteva essere un buon modo per aiutare le famiglie arcobaleno. Purtroppo questo confronto non si è realizzato. Il Pd, vale la pena sottolinearlo, nemmeno nei comuni di sua competenza (Torino, Firenze, Bologna, ...) ha deciso di lavorare con i genitori gay.

Generalizzare è sbagliato. Lo stesso Pd che non fa niente a livello nazionale per le famiglie arcobaleno nelle realtà più piccole riesce a contraddistinguersi. A Roma Carla Di Veroli, assessore alle Pari Opportunità del XI Municipio, ha invitato gli insegnanti a partecipare a dei corsi formativi per aiutare i genitori omosessuali.

I dirigenti nazionali del Pd non si sono pronunciati sulla lodevole iniziativa. Peccato.

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