“Meglio guardare le belle ragazze che essere gay”. Radicali contro la denuncia a Silvio Berlusconi


Silvio Berlusconi, come abbiamo già avuto modo di spiegare qui, è stato denunciato da un gruppo di attivisti omosessuali che non hanno gradito le recenti dichiarazioni omofobe del Premier. Per il presidente del Consiglio è meglio guardare una bella ragazza che essere gay.

Secondo alcuni utenti di Queerblog l’esposto è stato presentato troppo tardi. L’episodio a cui si riferisce la denuncia è infatti dello scorso 2 novembre. Il ritardo è l’unico elemento della vicenda che non piace alla community di questo sito come ben si deduce dal sondaggio che vi riportiamo di seguito.

Ieri, malgrado l’annuncio del 7 dicembre, i firmatari della denuncia non hanno spiegato le motivazioni del gesto che non è piaciuto ai Radicali. Di seguito vi riportiamo le dichiarazioni che Silvio Viale, presidente del partito gay-friendly, ha rilasciato sulla denuncia contro il presidente del Consiglio.

“Un autogol. Si tratta di un esposto destinato, per fortuna, ad essere subito archiviato, perché la frase di Silvio Berlusconi, per quanto esecrabile per il contenuto, il contesto o le intenzioni, rientra nell’espressione legittima di opinioni.

Se si vuole contrastare l’omofobia per rivendicare parità di condizioni e di comportamenti sessuali occorre evitare di scadere nella censura autoconsolatoria, nella richiesta alla magistratura di una moralizzazione coatta chi vuole liberare il sesso, la morale e la politica deve essere il primo a rifuggire ogni mentalità censoria.

Se avessero pensato di coinvolgermi forse gli avrei fatto capire che non c’era alcun bisogno di una iniziativa così strampalata, quanto piuttosto di azioni concrete verso l’omofobia dichiarata e latente a destra, al centro e a sinistra”.

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