Germania. I Verdi chiedono un risarcimento per le vittime gay


I Verdi, in Germania, hanno chiesto al Governo di risarcire i gay che per quasi 150 anni, dal 1851 al 1994, sono stati discriminati dalle leggi dallo Stato. Il partito ha presentato questa proposta insieme all’associazione che ricorda Magnus Hirschfeld, il sessuologo ebreo e omosessuale che fu torturato dai nazisti.

Il portavoce dell’associazione, Ralf Dose, si aspetta dall’amministrazione di Angela Merkel 20 milioni di euro. Tanti soldi sarebbero necessari per creare una fondazione in memoria di Hirschfeld.

In attesa di sapere se la richiesta sarà accolta vale la pena ragionare sui mezzi che gli omosessuali hanno per emanciparsi. La richiesta di una somma di denaro probabilmente non il modo migliore per far valere i propri diritti.

Essere gay in Germania è molto più semplice che in altre parti d’Europa. Lo Stato ha deciso di non dimenticare le vittime dell’omofobia nazista molto prima che qualche associazione chiedesse un rimborso. Nel 2008 è stato infatti inaugurato un monumento per ricordare tutti gli omosessuali perseguitati da Hitler.

Dalla Germania è partita la denuncia contro la Repubblica Ceca. Alcune delle autorità dello stato dell’ex Unione Sovietica determinavano l’omosessualità dei rifugiati politici misurandogli il pene. L’Unione Europea sta indagando sull’accaduto.

In Germania, inoltre, i politici gay non hanno paura di condividere con il proprio elettorato le loro storie d’amore. Qui e qui potete leggere alcuni dei post che abbiamo scritto su Guido Westerwelle, ministro tedesco degli Esteri sposato con Michael Mronz.

Lucrare su una memoria che fa parte della collettività, come ben ci fan capire le notizie sopra ricordate, non rende giustizia a chi avrebbe voluto vedere il promettente presente che oggi hanno gli omosessuali in Germania.

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