Milano: un gay su due è di destra. Bocciata Letizia Moratti

A Milano un gay su due è di destra. Questo dato emerge da uno studio condotto da gay.it in vista delle prossime elezioni comunali lombarde di cui abbiamo già avuto modo di scrivere. Qui e qui trovate gli articoli riguardanti Giuliano Pisapia, candidato sindaco del Pd.

Gli intervistati non sarebbero però contento di quanto fatto a Milano dal sindaco Letizia Moratti, rappresentante del Pdl di Silvio Berlusconi. Il lavoro della giunta sarebbe insufficiente per il 70% delle persone interpellate.

Questo malcontento potrebbe giovare a Gabriele Albertini. L’ex sindaco, oggi europarlamentare vicino a Futuro e Libertà (la coalizione di Gianfranco Fini, presidente della Camera), sarebbe pronto a sfidare alle urne Letizia Moratti.

Albertini, così come l’attuale sindaco di Milano, non è detto però che sia rappresentativo della destra in cui si riconoscono i gay lombardi. Nel 2001 negò il patrocinio al Pride:

“Siamo liberi di dare o meno il nostro patrocinio: e non lo diamo. Perché l'omosessualità è un atteggiamento legittimo ma opinabile, che contraddice un principio fondante della nostra società. E poi che senso hanno queste manifestazioni? C'è quella degli omosessuali, potrebbe esserci quella degli etero, oppure quella degli onanisti”.

L’affermazione non piacque a Roberto Schena e Giovanni Felice Mapelli. I due uomini denunciarono Albertini proprio a causa del paragone che l’ex sindaco fece tra gli gay e chi è solito consumare dell’autoerotismo.

Dalla documentazione presente in rete non si capisce la conclusione della vicenda. Questo dato dovrebbe far riflettere chi oggi ha intrapreso una battaglia legale analoga contro Silvio Berlusconi.

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