Il cappello verde di Michael Arlen

Di origini armene, Michael Arlen divenne famoso con "Il Cappello verde", un romanzo pubblicato nel 1924 ed ambientato nell'alta società inglese.

Michael Arlen

Amante del lusso e della bella vita, Michael Arlen fu lo Scott Fitzgerald d’Inghilterra. Fu lui a raccontare gli eccessi e le stravaganze dell’alta società londinese, di una generazione perduta che passava da una festa all’altra, da una sbornia ad un' avventura di una sola notte. Il suo romanzo "Il cappello verde" fu un successo clamoroso che lo rese ricco e famoso. Ma se a Londra il libro che raccontava il suicidio di un giovane uomo la notte stessa del suo matrimonio diventò un dramma teatrale, governato dalla figura leggendaria di Tallulah Bankhead , che fece il tutto esaurito per mesi, la versione cinematografica del tutto edulcorata, con un’algida Greta Garbo nel ruolo della protagonista, si rivelò un fallimento.

Del reso dopo aver rimosso due ingredienti fondamentali della storia come l’omosessualità e le malattie veneree, l’intreccio aveva perso, sotto la mannaia della censura hollywoodiana, buona parte del suo mordente. Ossessionato dalla fama, Arlen scrisse nuovi romanzi nella speranza di bissare il successo del Cappello verde, ma il suo occhio acuto, i suoi ritratti poco edificanti dell’alta società inglese gli alienarono progressivamente l’appoggio dei critici più importanti.

Si avvicinò allora al genere gotico ed al thriller, dando vita al celebre detective Gay Falcon che Hollywood riprese, dando vita ad una serie di film con George Sanders. Tuttavia negli ultimi anni di vita, Michael Arlen ( che compare anche nel celebre romanzo L’amante di Lady Chatterley di Lawrence sotto le vesti di Michaelis ) soffrì del cosiddetto blocco dello scrittore e nemmeno una parola uscì più dalla sua celebre e temutissima penna.

  • shares
  • Mail