“Fuori i gay dall’esercito”, l’omofobia pubblicitaria di Giovanardi non piace al Pd


Attorno a Giovanardi, come al solito, è scoppiata la polemica. La sua idea di escludere dall’esercito italiano i gay a causa della loro omosessualità non è piaciuta a diversi esponenti politici.

Debora Serracchiani, europarlamentare, sarebbe già pronta a discutere delle dichiarazioni omofobe del sottosegretario con delega alla Famiglia al Parlamento europeo. Serracchiani forse si dimentica che l’Europa ha già richiamato, senza successo, l’Italia su altri episodi analoghi.

Invece di smentire Giovanardi con una tesi convincente l’esponente politico ha fatto diventare l’episodio l’ennesimo coro contro tutto il Governo Berlusconi:

“Il sottosegretario Carlo Giovanardi è tra i mille buoni motivi per cui questo Governo deve andarsene via il prima possibile. Attendo perciò che qualche membro di questo Esecutivo agonizzante abbia un sussulto di dignità istituzionale e smentisca le posizioni di Giovanardi”.

Perché lo stesso richiamo non è stato fatto a Pierluigi Bersani? Il suo silenzio su questo tipo di episodi non è più tollerabile di quello del presidente del Consiglio.

Paola Concia, parlamentare del Pd e responsabile della legge contro l’omofobia, ha invece manifestato la propria rassegnazione per quanto dichiarato da Giovanardi:

“Stupirsi per le quotidiane uscite omofobe del sottosegretario Giovanardi, che oggi si è cimentato sul rapporto tra omosessualità e vita militare, è cosa superata, ma ormai anche l'indignazione sta cedendo il passo a una pietosa rassegnazione”.

Secondo Franco Grillini dell’Italia dei Valori il Governo le dichiarazioni di Giovanardi sono invece in contrasto con quanto detto in precedenza da altri esponenti della maggioranza:

“Il governo dovrebbe parlare con una voce sola su questi temi. L'ultima parola dovrebbe essere del ministro della Difesa al quale chiediamo di confermare gli impegni e le affermazioni fatte. Non possiamo che respingere, inoltre, il suggerimento di Giovanardi sul “non chiedere non dire” perché si tratta della solita ipocrisia italica che lede la dignità delle persone”.

Giovanardi può dire quel che vuole. Per zittirlo sarebbe stato sufficiente sottolineare che in Italia non esiste una legge che vieta il coming out ai soldati. Se crede che questa assenza sia una lacuna dovrebbe impegnarsi per colmarla. La sua omofobia è solo pubblicitaria.

Se davvero il suo odio contro i gay fosse motivato oggi scriveremmo della sua proposta di legge riguardante l’adattamento italiano del provvedimento statunitense don’t ask, don’t tell. I fatti, come ben sappiamo, sono altri.

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