Giovanardi: “Fuori i gay dall’esercito”


C’è stato un tempo in cui ogni dichiarazione che la Lega Nord faceva sugli immigrati conquistava i titoli delle prime pagine. Col tempo si è capito che questo tipo di informazioni non potevano diventare una notizia. I mass media ormai sottolineano solo gli interventi più gravi.

Con Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega alla Famiglia, bisognerebbe fare qualcosa di analogo. La sua omofobia è conclamata e ormai la si utilizza solo per provare a fare notizia. Klaus Davi, che ai riflettori ci tiene, ha chiesto a Giovanardi cosa pensa dei gay nell’esercito. Alla domanda l’intervistato ha risposto:

“Concordo in pieno con le regole dell'esercito Usa. Non chiedere e non dire che sei gay. Perché se uno è omosessuale è affare suo, ma se fa apertamente coming out non è più affare suo, la sua omosessualità diventa un manifesto politico. Non dico che un omosessuale conclamato sia inadatto all'esercito, io dico che un omosessuale può essere ed è stato un grande politico, un grande imprenditore, un grande artista, ma questi lo sono stati per la loro intelligenza, non perché hanno mai proclamato di essere gay”.

Prima di leggere del prossimo episodio omofobo con protagonista l’uomo vale la pena riflettere. Sbaglia Giovanardi ad essere contro i gay o chi lo intervista a utilizzare le sue idee per avere l’attenzione delle agenzie?

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