Messico: l'arcidiocesi di León indica dodici punti per smettere di essere gay

Messico: l'arcidiocesi di León indica dodici punti per smettere di essere gay

Sul sito web della diocesi di León in Messico è stato pubblicato un documento, diretto ai sacerdoti, dal titolo Cura pastorale delle persone attratte dal loro stesso sesso (non era più facile scrivere “omosessuali”?). Nel documento – a firma di P. Juan Martínez Cardoso, religioso di san Filippo Neri, coordinatore diocesano per la Cura pastorale delle persone in situazione di attrazione omosessuale – si presentano dodici punti per guarire dall'omosessualità, punti che vanno sotto l'altisonante titolo Dodici passi per compiere il cammino della nuova creazione.

L'autore – che si dice debitore, tra gli altri, a Joseph Nicolosi – fa un elenco con punti e sottopunti, in perfetto stile accademico e con la sicurezza di chi sa (o presume di sapere) di avere sempre ragione. Tra le varie perle di questo dodecalogo troviamo anche quella che si lancia nel campo etimologico: il documento, infatti, invita i sacerdoti ad aiutare i gay nel riconoscere quanto “dura, difficile e confusa sia la vita omosessuale” dal momento che “non c'è nulla di allegro (gay) nell'essere omosessuale”.

Per questo documento il fatto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità vent'anni fa abbi depennato l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali è insignificante. Dopo il salto trovate l'elenco dei dodici passi

Dodici passi per compiere il cammino della nuova creazione


  • 1. Accettare Gesù Cristo come Salvatore e Signore della propria vita.

  • 2. Riconoscere lo stile di vita gay come peccato.

  • 3. Riconoscere che si hanno sentimenti omoerotici e cercare l'aiuto di Dio e quello di professionisti: riconoscere l'inclinazione omoerotica non dev'essere motivo di vergogna, ma di ricerca di aiuto.

  • 4. Porsi in un cammino di guarigione-reintegrazione della propria vita: orientare la propria vita secondo la volontà che Dio ha sulla persona umana (uomo e donna) e riconoscere le benedizioni della propria natura.

  • 5. Perdonare chi vi ha ferito nell'amore: perdonare quanti ci hanno ferito, è salutare più per chi perdona che per chi riceve il perdono.

  • 6. Rinunciare al passato: iniziare il cammino nella verità, nell'amore e nella speranza (la speranza non delude). Questa rinuncia vince la schiavitù in cui si viveva e rende liberi per la vita nuova in Cristo.

  • 7. Essere disposti a riconciliarsi sacramentalmente: il sacramento della riconciliazione [confessione, ndt] guarisce la vita con la confessione dei peccati e con l'assoluzione. È un compito arduo che compie chi si appresta a confessarsi: la persona ha compiuto un lungo cammino per giungere fino qui. Lo si deve accogliere con rispetto (giunge stanco per via del cammino, ferito nella sua dignità di persona), con compassione (porta ferite e bisogni profondi e ha compiuto un cammino dalla sofferenza) e delicatezza (è molto sensibile emozionalmente; il pudore del confessore è fondamentale).

  • 8. Cercare spazi per l'incontro con Dio nella preghiera personale e comunitaria.

  • 9. Creare una rete di sostegno con amicizie fuori del mondo gay, soprattutto nell'ambiente della Chiesa: partecipare al movimento apostolico della comunità, assicurando, per quanto possibile, che nel lavoro apostolico potrà contare sul rispetto ed essere libero da molestie omosessuali. Vivrà l'esperienza della fraternità e del sano affetto.

  • 10. Esame di coscienza quotidiano centrato nella ricerca di Dio.

  • 11. Esercitarsi nell'esprimere la propria identità sessuale naturale.

  • 12. Fissare gli occhi nella bellezza della vita nuova, per vincere, così, le nostalgie del vecchio modo di vivere: Cristo, il Signore, è il cammino, la verità e la vita del nuovo modo di vivere.

Foto | Flickr

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