Il movimento gay indignato per la celebrazione dei mondiali di calcio in Russia e Qatar

Il movimento gay indignato per la celebrazione dei mondiali di calcio in Russia e Qatar


Nei giorni scorsi sono state scelte le sedi per i mondiali di calcio del 2018 e del 2022: in Russia nel '18 e in Qatar nel '22. Le reazioni all'assegnazione sono state le più varie (compreso Silvio Berlusconi che si è preso parte del merito per i mondiali alla Russia). Da parte del movimento lgbt britannico (ricordiamo che l'Inghilterra – insieme al Belgio/Olanda e a Spagna/Portogallo – era in corsa per ottenere i mondiali del 2018) si sono levate forti critiche alla decisione della FIFA dal momento che tanto in Russia quanto in Qatar la situazione dei diritti umani in generale e quella lgbt in particolare lascia molto a desiderare.

The Justin Campaign – organizzazione che lotta contro l'omofobia nel mondo del calcio – ha commentato:

Nonostante l'apparente impegno per i valori umanitari e la promozione della solidarietà globale attraverso il calcio, la FIFA invia un messaggio forte e chiaro: i diritti della comunità lgtb globale non fanno parte della sua agenda.

Come ben sappiamo, nel corso degli anni qualunque manifestazione pubblica in difesa dei diritti lgbt è stata sistematicamente vietata in Russia, tanto da meritarsi una condanna da parte del Tribunale Europeo per i diritti umani. In Qatar, poi, la situazione è anche peggiore, dal momento che l'omosessualità viene punita con le frustate e con il carcere.

Non ci sta nemmeno Peter Tatchell, noto per le sue battaglie a favore dei diritti lgbt:

Entrambi i Paesi registrano una situazione molto carente nell'ambito dei diritti umani: non solo per quel che riguarda i gay, ma anche in merito ai diritti delle donne, alla libertà di protesta e di stampa. La FIFA ha anteposto i propri interessi corporativi al benessere delle persone che vivono in Russia e in Qatar.

Infine, Matthew Septhon, del gruppo LGBTory – legato al Partito Conservatore britannico – ha chiesto alla FIFA che esiga dal Qatar la depenalizzazione dell'omosessualità prima del 2022, anno in cui celebreranno i mondiali.

Ancora una volta, il macho mondo del calcio perde la sua partita più importante.

Foto | Calcioblog

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