Gli amori segreti di Edith Wharton

Poco si sa delle relazioni lesbiche che Edith Wharton ebbe nel corso della sua vita, di un nome tuttavia siamo certi: Janet Flanner.

Edith Wharton

Edith Wharton, una delle grandi signore della letteratura d’oltreoceano, i cui romanzi hanno ispirato registi di fermo talento come Martin Scorsese, dietro il suo apparente fastidio per figure come Gertrude Stein (che viveva sotto il sole il suo amore per Alice B. Toklas e dominava, insieme a Natalie Barney, altra celebrità lesbica, i salotti letterari di una Parigi ancora sfavillante di ingegni), celava in realtà una serie di liaison con altre donne, la più importante quella con l’indomita giornalista (e scrittrice) Janet Flanner, ricordata oggi soprattutto per le sue celebri "Lettere da Parigi".

Nata in una ricca famiglia americana, la Wharton (1862-1937) crebbe tra gli agi, sviluppando però un acutissimo occhio critico (di cui poi si servirà per scrivere le sue opere, da "L'età dell'innocenza" a "La casa della gioia"). Ancora giovanissima cominciò a viaggiare per il mondo, prima con l’amico Henry James con cui esplorò in lungo ed in largo l’Europa, poi per alcuni anni anche con il marito da cui però dovette divorziare, quando l’uomo iniziò a dare segni di evidente squilibrio mentale.

Appassionata di architettura, la scrittrice (dal talento poliedrico) disegnò di tutto punto anche la sua bellissima casa di Lenox in Massachusetts, tuttavia fu poi in Francia che la Wharton trovò pace, stabilendosi nella secolare ed incantata villa Le Pavillon Colombe.

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