La Società Libanese di Psichiatria ribadisce che l’omosessualità non è una malattia

Il Libano è il primo paese arabo ad affermare chiaramente che l’omosessualità non è da considerarsi una malattia.

La Società Libanese di Psichiatria ribadisce che l’omosessualità non è una malattia

Importante pronunciamento della Società Libanese di Psichiatria che ha pubblicato un documento nel quale ricorda a tutti coloro che lavorano nell’ambito sanitario che l’omosessualità non è un disturbo psichiatrico. Il Libano diventa così il primo paese arabo ad affermare chiaramente questa verità, e tale pronunciamento avviene in un momento in cui sembra crescere la pressione sociale contro le persone omosessuali nel paese.

Afferma la Società Libanese di Psichiatria:

In se stessa l’omosessualità non causa alcuna alterazione del giudizio, della stabilità, dell’affidabilità o delle capacità sociali e professionali.

E poi continua:

L’idea che l’omosessualità sia il risultato di alterazioni all’interno delle dinamiche familiare o uno sviluppo psicologico sbilanciato si basa su informazioni del tutto errate.

La Società Libanese di Psichiatria, inoltre, fa presente che non esiste alcuna prova scientifica che le terapie riparative per modificare l’orientamento sessuale funzionino ed esorta i professionisti ad attenersi scrupolosamente ai dati scientifici nel momento di esprimere opinioni sull’omosessualità o di prescrivere qualche cura.

Le relazioni omosessuali in Libano – repubblica araba multi confessionale in cui convivono musulmani sunniti e sciiti, cristiani di diverse confessioni e druidi – sono formalmente illegali, e secondo l’articolo 534 del Codice Penale si tratta di “atti sessuali contro natura”, ragion per cui possono venire punite con la reclusione fino a un anno.

Via | Dos Manzanas
Foto | Di This photo was taken by Eusebius (Guillaume Piolle).Feel free to reuse it, but always credit me as the author as specified below. (Opera propria) [CC-BY-3.0], attraverso Wikimedia Commons

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