Torino contro la violenza omofoba

Dopo l'aggressione di alcuni giorni fa a due ragazzi, ecco la reazione indignata della città di Torino

omofobia

La notizia dell'aggressione omofoba di pochi giorni fa nella città di Torino ha provato reazione durissime di condanna da parte di cittadini e politici. Ad esempio ecco le parole di Piero Fassino, sindaco:

"Torino è una città che nella sua cultura e nel suo costume non ha mai avuto tensioni omofobe o intolleranti. L'aggressione è gravissima e mi auguro che i responsabili vengano puniti"

Gli fa eco Mariacristina Spinosa, assessore al Welfare del Comune:

"L'episodio non solo è grave in sé, ma amareggia ancor di più il pensiero che la violenza sia stata perpetrata da un gruppo di coetanei delle giovani vittime, quando ci si attenderebbe dalle nuove generazioni un atteggiamento di apertura e di inclusione. Questo episodio pone al tempo stesso l'urgenza della definizione e approvazione di strumenti legislativi che tutelino le persone omosessuali e transessuali riconoscendo l'omofobia e la transfobia nella categoria dei 'crimini generati dall'odio, che comprendono tutte quelle violenze agite nei confronti di persone a causa della loro appartenenza ad un gruppo sociale"

A seguire le parole di Anna Rossomando del Pd:

"Un dramma che investe tutta la società" ma anche "la spia di un problema più vasto che ha a che fare con l'accettazione di chi ha comportamenti diversi dalla maggioranza, non solo per quanto riguarda l'orientamento sessuale o l'identità di genere. L'aggressione di stampo omofobo dimostra quanta strada ancora ci sia da percorrere prima che i pregiudizi e le ostilità nei confronti delle persone omosessuali siano superate". Per la deputata "è necessario che le istituzioni si facciano carico di questo problema non solo promuovendo leggi che contrastino con forza ogni fenomeno di omofobia o transfobia, come sta provando a fare in queste settimane la Commissione Giustizia della Camera, ma che inneschino al contempo un cambiamento simbolico e culturale, ad esempio riconoscendo pari diritti alle coppie omosessuali"

Via | Repubblica

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