Miti e realtà sulla salute delle lesbiche

Molti sono i miti sulla salute e sul benessere delle lesbiche. L'ILGA ha realizzato un depliant per sfatarli.

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L’ILGA ha realizzato un depliant sui miti e sulla realtà della salute delle lesbiche. La pubblicazione (che ha avuto un enorme successo) sottolinea come stereotipi e pregiudizi legati all’orientamento sessuale e di genere possono avere conseguenze negative sulla salute delle lesbiche. Lo scopo di questo progetto è quello di demistificare “miti e realtà” e certi aspetti della salute delle lesbiche, come ad esempio il cancro al seno e al collo dell’utero, l’HIV, le malattie sessualmente trasmissibili e il benessere.

L’ILGA invita alla massima diffusione di queste informazioni e anche noi ci associamo all’invito. Potete scaricare gratuitamente il pdf del testo dalla rete e diffonderlo tra i vostri contatti o, magari, organizzare degli incontri.

Noi intanto estrapoliamo alcune parti per invitarvi alla lettura e alla diffusione.

Tumore al seno e tumore al collo dell’utero


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    Miti
  • Le lesbiche non hanno bisogno di sottoporsi a controlli ginecologici regolari.

  • Il tumore al collo dell’utero riguarda solo le donne eterosessuali, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.


    Realtà
  • Gli esami ginecologici sono importanti per individuare le Malattie a Trasmissione Sessuale (MST) e alcune tipologie di cancro. Questi esami sono indispensabili per tutte le donne, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Tuttavia, le lesbiche tendono a sottoporsi a questi esami con minor frequenza delle donne eterosessuali.

  • Il tumore del collo dell’utero è uno dei tumori più frequentemente rilevati nelle donne di tutto il mondo. Qualunque donna che abbia avuto rapporti sessuali, omosessuali o eterosessuali, può essere portatrice del virus dell’HPV (il Papilloma Virus Umano). L’infezione da HPV è ritenuta l’MST più diffusa sul pianeta. Alcune varianti del virus possono avere un ruolo rilevante nella formazione del tumore del collo dell’utero.

Malattie a Trasmissione Sessuale e HIV


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    Miti
  • Due donne non possono condividere un vero e proprio rapporto sessuale.

  • Non c’è rischio di trasmissione dell’HIV fra donne.

  • Una lesbica non avrebbe mai rapporti sessuali con un uomo.


    Realtà
  • L’esistenza della sessualità femminile è una «scoperta recente», che si può datare attorno agli anni ‘60, quando la lotta per i diritti delle donne era in pieno svolgimento. Se da un lato è vero che anche le lesbiche hanno tratto dei benefici dalla liberazione sessuale, è anche vero che la convinzione che due donne non possano condividere un vero e proprio rapporto sessuale è ancora piuttosto diffusa. E coloro che pensano «niente rapporto» pensano anche «niente trasmissione di malattie»…

  • Il rischio di trasmissione dell’HIV fra donne è ridotto - ma in realtà esiste comunque. Vari casi sono stati identificati dall’inizio dell’epidemia, ma si può anche pensare che la diffusione dell’HIV fra le lesbiche sia sottostimata a causa della scarsità di ricerca specifica esistente sull’argomento.

  • Non esiste una sola sessualità lesbica, ma piuttosto esistono molte sessualità differenti. Alcune donne non si definiscono come appartenenti ad una categoria specifica; hanno relazioni sessuali sia con donne che con uomini. Inoltre, in molti paesi, le donne, eterosessuali o meno, sono obbligate a sposarsi e ad avere figli anche solamente per poter sopravvivere!

A causa di queste leggende, alcune lesbiche sono erroneamente convinte di non poter contrarre Malattie a Trasmissione Sessuale (MST) o l’HIV. Queste sono condivise anche da una parte del mondo medico.

Benessere


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    Miti
  • Le donne lesbiche sono isolate, instabili, deprimenti e infelici.

  • Le vere lesbiche sono butch, mascoline, brutte e trasandate.

  • L’omosessualità è un concetto occidentale.


    Realtà
  • L’orientamento sessuale di per sé non influenza il fatto di essere felici o meno. D’altra parte però la lesbofobia può essere causa di infelicità con famiglia e amici; e la pressione familiare, sociale o anche culturale ha un impatto sul benessere delle lesbiche. Il benessere interiore comincia con l’accettazione del proprio orientamento sessuale e si sviluppa in un ambiente amorevole. Molte donne lesbiche sono felici, floride, e gioiose. Andate a trovarle spesso!

  • Non c’è un solo tipo di «donna lesbica» o di «donna eterosessuale». La società spesso detta i modelli di femminilità e maschilità a cui ci si deve conformare per non essere esclusi. Indipendentemente dal fatto che una persona sia omosessuale o meno, il semplice fatto di non conformarsi al modello atteso può essere motivo di rifiuto da parte dei pari.

  • L’omosessualità non è limitata ad una società o un’altra. Alcuni gruppi etnici in Benin, Kenya, Sudan e Sudafrica, ad esempio, hanno praticato forme di matrimonio fra donne molto prima dell’arrivo dei colonizzatori bianchi. In Cina l’omosessualità femminile era completamente accettata sotto la dinastia Ts’ing (1644-1911). Nonostante tutto questo, in alcune società e comunità l’omosessualità viene ancora negata, stigmatizzata o criminalizzata, punita con l’imprigionamento o addirittura con la morte.

Via | Rete Agatergon

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