Brigid Brophy, scrittrice ed attivista

Scrittrice di talento ed instancabile attivista per i diritti delle minoranze e degli animali, Brigid Brophy rimane, a quasi vent'anni dalla scomparsa, un esempio di grande onestà intellettuale.

Brigid Brophy

Leggendo la biografia di Brigid Brophy si ha come l’impressione di essere perennemente al centro del ciclone o meglio nel cuore mosso e inevitabilmente agitato della vita. Bambina precoce, la Brophy iniziò a scrivere racconti e commedie quando era ancora sui banchi delle Elementari, rivelando un talento composito ed impetuoso che la portò poi non solo a diventare una scrittrice famosa, ma a lottare con tutte le sue forze per le cause che riteneva più giuste. Eccola così marciare per i deboli e gli indifesi, per i diritti delle donne, contro la vivisezione ed ancora contro la guerra in Vietnam.

Nonostante il matrimonio con lo storico Michael Levey (futuro baronetto), la Brophy non nascose mai la sua bisessualità, scrivendone senza rossori prima in "The finishing touch" (bollato dalla critica nel 1963 come una “fantasia lesbica”) poi nella sua autobiografia "Baroque 'n' Role", dove la scrittrice fedele sempre alla verità ed a se stessa, parlò non solo della sua sessualità, ma anche della sclerosi multipla che l’aveva colpita nei primissimi anni ‘8o. Un raccontarsi onesto e a tratti spietato che da sempre aveva fatto parte della vivacità intellettuale ed umana della grintosa scrittrice.

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