Quindicenne gay peruviano si suicida perché vittima del bullismo di sua sorella

Triste storia giunge dal Perù dove un adolescente si è tolto la vita a seguito delle continue vessazioni di sua sorella che non tollerava il fatto che fosse omosessuale.

Quindicenne gay peruviano si suicida perché vittima del bullismo di sua sorella

Luis Enrique non festeggerà il sedicesimo compleanno. Luis Enrique, infatti, ha deciso di suicidarsi perché stanco dei continui insulti di sua sorella, che non accettava il suo orientamento sessuale e per questo lo prendeva continuamente in giro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha spinto Luis Enrique a compiere il gesto estremo è stata quando, uscendo dal bagno, ha trovato fuori della porta sua sorella che gli ha gettato addosso una busta con dell’urina e lo ha picchiato duramente. L’adolescente non ce l’ha fatta più e ha deciso di togliersi la vita impiccandosi in casa.

La Red Peruana de Masculinidades ha commentato:

Le persone non capiscono proprio quando danno possono arrecare le prese in giro, soprattutto se parliamo di adolescenti. In molti credono che la violenza e le parole offensive siano di “aiuto” ai ragazzi, visto che li “renderebbero uomini”. Il machismo è perverso, distrugge la vita di quanti escono fuori dagli schemi.

I mezzi di comunicazione peruviani, nel riportare la notizia hanno messo molto l’accento sulla “diversità” di Luis Enrique, quasi a rafforzare l’idea che, in fin dei conti, chi aveva problemi era il ragazzo che si è ucciso e non sua sorella che l’ha spinto a compiere tale gesto.

Via | OcioGay

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