L'invenzione della cultura eterosessuale, di Louis-Georges Tin

L'invenzione della cultura eterosessuale, di Louis-Georges TinInteressante e provocatoria la domanda da cui parte Louis-Georges Tin nel suo saggio L'invenzione della cultura eterosessuale, pubblicato in italiano da duepunti edizioni. Tin, infatti, si chiede se l'eterosessualità sia uno “stato di natura” o un modello culturale. E la situazione cambia a seconda di quale sia la risposta. Osserva, infatti, con acume Tin:

Paradossale per quanto possa sembrare, è lo sviluppo delle culture gay e lesbiche a rendere possibile oggi una riflessione di fondo sulla questione eterosessuale. [...] È davvero sorprendente, infatti, che a dispetto delle migliaia di opere che da secoli sono dedicate al matrimonio, alla famiglia, all'amore o alla sessualità degli eterosessuali, l'eterosessualità in quanto tale non sia mai stata oggetto di alcuno scritto: in genere costituiva il punto di visto, e dunque il punto cieco, di ogni visione. Ovunque presente, messa in scena o esalta, si sottraeva a ogni interrogazione, come se fosse trasparente a se stessa, come se stesse al di qua di ogni riflessività.

L'invito, dunque, è ad aprire gli occhi e interrogarsi su quanto sia “naturale” l'eterosessualità e “innaturale” (o, se preferite, “contro natura”) l'omosessualità. Si studia il perché dell'omosessualità, infatti, con mille studi – molte volte pure stupidi, mi permetto di dire – ma a nessuno viene in mente di esaminare il perché dell'eterosessualità.

Louis-Georges TinScrive Louis-Georges Tin (in foto), che è docente presso l'IUFM di Orléans e l'Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi, oltre che l'inventore della Giornata internazionale per la lotta contro l'omofobia che si celebra il 17 maggio di ogni anno:

Benché, in generale, l'eterosessualità sembri la cosa più “naturale” del mondo, sembra assai difficile spiegarne le ragioni in termini biologici [...] È raro che ci si chieda se l'attrazione per l'altro sesso sia dovuta a un qualunque meccanismo fisiologico, poiché in realtà finora l'attenzione dei biologi, dei medici e a dire il vero dell'intera società si è rivolta piuttosto sulle cause dell'attrazione per il medesimo sesso. Le ricerche riguardavano l'altro, l'anormale: era l'omosessuale a richiedere una spiegazione.

Tin nel suo studio, pertanto, si chiede da quando sia partita questa mitizzazione dell'eterosessualità, interrogandosi sulle origini di questo “dispositivo sociosessuale” in cui viviamo. Ma – avverte l'autore – c'è bisogno di compiere una rivoluzione e sottrarre l'eterosessualità all'ordine della Natura e farla entrare nell'ordine del Tempo, cioè nella Storia. Il libro si snoda, quindi, attraverso la storia: in tre capitoli si affronta il “problema” da diversi punti di vista (la cultura cavalleresca, quella clericale e quella medica) e ne si snocciola lo sviluppo attraverso la storia (Medioevo, Rinascimento, Seicento, Novecento). Ne risulta un saggio documentatissimo e affascinante che fa interrogare (e questo è, secondo me, il pregio principale dei buoni libri: porre, cioè, delle domande). Per dirla con Maria Grazia Meda de L'Espresso:

Questa coppia simbolica [uomo-donna] è davvero così universale ed eterna? Non è piuttosto una costruzione culturale e, come tale destinata a evolvere, addirittura a scomparire?

Consiglio di regalare questo libro per Natale a tutti quegli amici che sono monolitici nel proporre la cultura etero come assoluta e quella gay non solo come minoritaria ma anche come deviata.

Louis-Georges Tin
L'invenzione della cultura eterosessuale
traduzione di Andrea L. Carbone
duepunti edizioni, 2010
pp. 240, euro 18

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: