Una coppia gay nella fiction di prima serata su Raiuno


Andrea e Michel. Segnatevi questi nomi: sono quelli della prima coppia gay protagonista di uno sceneggiato (fiction la chiamano adesso) di prima serata su Raiuno. O almeno della prima coppia di omosessuali "moderni", pienamente calati nel XXI secolo e interpretati, senza macchiettismo e senza mossette e birignao, da Claudio Santamaria (yu-hu) e Thierry Novac. Sono tra i personaggi principali della miniserie tv "Le cose che restano", in onda - salvo ripensamenti - il 13 e 14 e il 20 e 21 dicembre sul primo canale Rai.

Un piccolo evento per Raiuno, con lo zampino di Stefano Rulli e Sandro Petraglia, gli sceneggiatori che hanno già offerto due affreschi della storia italiana con "La vita che verrà" e con la "Meglio gioventù". Quest'ultimo (ideale) capitolo - ma i personaggi non hanno nulla a che fare con quelli delle altre serie - è stato diretto da Gianluca Maria Tavarelli e vede nel cast alcuni volti noti, nonché ottimi interpreti, come Paola Cortellesi, Ennio Fantastichini, Danila Giordano.

Nelle oltre sei ore della serie si vede una famiglia italiana, composta da due fratelli e una sorella, più i loro genitori, alle prese con le ansie e le insicurezze del mondo contemporaneo: in questo caos, il punto fermo, paradossalmente, è proprio l'amore tra Andrea e Michel, rappresentato con tranquillità e con misura, come ha sottolineato più di una volta nelle interviste Claudio Santamaria.

A questo punto non resta che vedere la serie, sperando che a qualche zelante funzionario Rai non scappino di mano le forbici, per tagliuzzare qua e là...

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