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L'Europa approva il mutuo riconoscimento dei documenti di stato civile, fondamentale per le unioni gay

Pubblicato: 26 nov 2010 da Robo

L'Europa approva il mutuo riconoscimento dei documenti di stato civile, fondamentale per le unioni gay

Il Parlamento Europeo ha approvato nei giorni scorsi la relazione Berlinguer elaborata dalla commissione giuridica che chiede alle autorità dell’Unione Europea e agli Stati membri di attuare il reciproco riconoscimento degli effetti degli atti dei registri civili. Misura che, se raggiunta, rappresenterà un importante traguardo per le coppie dello stesso sesso e la loro libera circolazione negli Stati dell’Unione Europea. Il testo approvato – Aspetti relativi al diritto civile, al diritto commerciale, al diritto di famiglia e al diritto internazionale privato del Piano d’azione per l’attuazione del programma di Stoccolmadice al numero 40:

[Il Parlamento Europeo] sottolinea l’esigenza di garantire il riconoscimento reciproco dei documenti ufficiali delle pubbliche amministrazioni nazionali; accoglie con favore lo sforzo della Commissione di mettere in grado i cittadini di esercitare i loro diritti di libera circolazione e appoggia con vigore i piani volti a permettere il riconoscimento reciproco degli effetti degli atti di stato civile; chiede che vengano compiuti ulteriori sforzi per ridurre gli ostacoli incontrati dai cittadini che di fatto esercitano i propri diritti di libera circolazione, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle prestazioni sociali a cui hanno diritto e il diritto di voto alle elezioni municipali.

La risoluzione intende accelerare lo sviluppo del programma di Stoccolma (Il programma di Stoccolma – Un’Europa aperta e sicura al servizio e a tutela dei cittadini) che stabilisce le priorità dell’Unione Europea per i prossimi anni in materi di libertà, sicurezza e giustizia e adotta come precedenti un’altra risoluzione dello stesso Parlamento Europeo del novembre 2009 (Risoluzione del Parlamento europeo del 25 novembre 2009 sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dal titolo “Uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia al servizio dei cittadini” – Programma di Stoccolma) che invita gli Stati membri

a garantire la libera circolazione dei cittadini dell’Unione e delle loro famiglie, comprese le unioni registrate e i matrimoni, in conformità degli articoli 2 e 3 della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, nonché ad evitare ogni forma di discriminazione per qualsivoglia motivo, compreso l’orientamento sessuale.

L’approvazione del testo è stata salutata come un passo avanti da Ulrike Lunacek e Michael Cashman, copresidenti dell’Intergruppo LGBT del Parlamento Europeo. Martin Callaman, leader dei conservatori britannici nel Parlamento Europeo, insieme ai rappresentanti del partito ultraconservatore polacco Legge e Giustizia, si è opposto alla misura affermando che “viola la sovranità nazionale”.

Commenta l’associazione radicale Certi Diritti:

Certi Diritti si felicita per questa ulteriore promozione dei diritti delle persone, senza discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, che arriva dall’Europa: ancora una volta, cittadini in Europa, fantasmi in Italia!

Foto | Flickr

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • laura suarez

    27 nov 2010 - 12:56 - #1
    0 punti
    Up Down

    Sara` interessante vedere le reazioni dell’ Italia. Sempre che ci siano, e che ancora una volta i nostri illustri rappresentanti non facciano finta di nulla dato che si tratta solo di un “invito”
    .

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