La rete Lenford diffonde una nota sulla proposta di legge contro omofobia e transfobia

Approvata ieri dalla commissione Giustizia della Camera dei deputati, supera il primo step il testo base, che prevede un'estensione della legge Reale-Mancino. Ecco alcuni punti spiegati dagli avvocati specializzati in diritti LGBTI.

Quali sono le cause dell'omofobia?

La rete Lenford, che si occupa di avvocatura per i diritti LGBTI, ha diffuso oggi una nota sulla proposta di legge in materia di contrasto all’omofobia e alla transfobia, approvata ieri dalla commissione Giustizia della Camera dei deputati. Come si legge dall'homepge del Partito democratico, in un comunicato firmato da Ivan Scalfarotto:

Il testo base approvato oggi, il cui termine per gli emendamenti scade martedì 16, prevede l'estensione della Legge Reale-Mancino - che già punisce gli atti di discriminazione basati sull'origine etnica, nazionalità e religione - anche all'orientamento sessuale e all'identità di genere della vittima.

La notizia è certamente importante per la comunità LGBTI, tuttavia nella nota della rete Lenford vengono affrontate alcune perplessità circa due nodi problematici, che la proposta di legge - presentata appunto, su iniziativa di Scalfarotto, Zan, Tinagli, Chimenti e altri - manifesta. Intanto la legge è un'estensione non una modifica, cioè il principio del legislatore è di far sì che le norme e il decreto comprendano anche l'orientamento sessuale e le differenze di genere.

Ha affermato lo stesso Alessandro Zan, uno dei firmatari, ai microfoni di TMNEWS

Il testo base licenziato oggi dalla commissione Giustizia della Camera che vuole estendere la legge Mancino a omofobia e transfobia, è un primo importante passo avanti. Ora c'è da sperare che non si apra l'ennesima battaglia ideologica e che non sia stravolto. Per parte nostra siamo pronti ad andare fino in fondo anche presentando emendamenti migliorativi. Potrebbe esserci la concreta possibilità che la Camera - dove la legge arriverà il 22 luglio - finalmente la approvi. Il contrasto all'omofobia e alla transfobia è una norma di civiltà e di progresso dei diritti che riguarda tutti oltre che gay, lesbiche e trans. I politici non possono continuare di volta in volta solo a esprimere solidarietà nei casi di aggressioni o discriminazioni, ma è ora che si passi a fatti concreti.

Ma certi che alcuni aspetti della proposta di legge siano facilmente affrontabili in sede di emendamenti, è proprio qui che secondo gli avvocati della rete Lenford si giocherebbe uno dei punti problematici della proposta, che nella nota segnano un differenza precisa fra "discriminazioni" e "reati":

la legge Reale e il Decreto Mancino si applicano «anche in materia di discriminazioni motivate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere della vittima» modificano completamente il presupposto fattuale di applicazione delle sanzioni penali di cui alla legge Reale e al Decreto Mancino. Sicché non il compimento dei reati previsti dalla legge Reale e dal Decreto Mancino sembra essere il presupposto della irrogazione della sanzione penale, bensì la sola discriminazione nei confronti delle persone omosessuali e trans. In altri termini, si rischia di lasciare privi di tutela tutte le altre ipotesi previste dall’art. 3 della Legge Mancino-Reale.

Per superare tale aspetto problematico, sarà necessario sostituire l’inciso «anche in materia di discriminazioni motivate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere della vittima» con l’inciso «anche ai reati motivati dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere della vittima».

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