Harry Stack Sullivan, padre della Psichiatria interpersonale

Figura di spicco della psichiatria moderna, Harry Stack Sullivan fu intimamente legato al giovane collega James Inscoe Sullivan, detto "Jimmie".

Harry Stack Sullivan

Harry Stack Sullivan(1892-1949), uno dei più importanti psichiatri del Novecento, nacque a Norwich in una famiglia cattolica di origini irlandese. Una caratteristica questa che, da bambino, lo isolò dagli altri e che molto probabilmente servì da pungolo per i suoi successivi studi. Laureatosi in medicina nel 1909, Sullivan formulò le basi per la Psicoanalisi interpersonale, L’importanza delle relazioni umane e l’ influenza che esse esercitano sulla formazione della personalità furono i punti fermi di tutte le sue teorie.

Lo studioso vedeva nel senso di solitudine e di isolamento uno dei sentimenti più dolorosi che l’uomo potesse mai provare nel corso della sua vita. Omosessuale, Sullivan si adoperò per impedire che l’omosessualità fosse motivo di congedo/ rifiuto da parte dell’esercito. I suoi studi miravano a dimostrare che la diversità sessuale non era quasi mai legata a disturbi mentali e che pertanto doveva essere serenamente accettata.

Nel 1929, il celebre psichiatra incontrò il grande amore della sua vita: James Inscoe Sullivan, detto "Jimmie". La relazione vissuta sempre con discrezione (per evitare che potesse intralciare i suoi studi e tacciarli di parzialità) durò fino alla morte di Sullivan avvenuta nel 1949.

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