Elezioni comunali. Milano è pronta per il registro delle coppie di fatto?


Il prossimo anno Giuliano Pisapia (foto, a sinistra) proverà, per il centro-sinistra, a diventare il nuovo sindaco di Milano. Per raggiungere l’arduo obiettivo Pisapia ha già iniziato una vera e propria campagna elettorale.

Al Corriere della Sera ha già fatto sapere di volersi impegnare per creare anche nel capoluogo lombardo il registro delle coppie di fatto. Questo tipo di provvedimento è una realtà già in molte città malgrado l’assenza, pesante, di una legge a livello nazionale pensata per riconoscere le relazioni diverse dal matrimonio.

“Milano – ha dichiarato Pisapia – diventerà la capitale dei diritti. Non ci devono essere discriminazioni per nessuno ma pari opportunità per tutti: per i musulmani, per i rom, per gli orientamenti sessuali”.

Pisapia, bisogna riconoscerlo, non è diventato gay-friendly dopo aver vinto le primarie per diventare il candidato sindaco del centro-sinistra. La settimana antecedente alle primarie del Pd aveva preso parte alla manifestazione organizzata a Milano contro il forum della famiglia che, come abbiamo già avuto modo di scrivere, aveva escluso dal proprio programma le storie dei genitori omosessuali.

Se in questi anni gli esponenti politici non avessero sempre disilluso il proprio elettorato gay Pisapia sarebbe credibile. Il candidato sindaco deve però fare i conti con gli errori commessi dai colleghi impegnati a gestire il patrimonio pubblico.

Dire, oggi, che il registro per le coppie di fatto è necessario non basta più. Da Pisapia vogliamo un programma preciso sul quale ragionare. Le opinioni non sono uno strumento politico anche se per molti è attraverso questo tipo di pensieri che si tutelano gay e lesbiche.

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