Il Costa Rica approva il matrimonio gay per sbaglio?

Una serie di coincidenze (che hanno dell’assurdo) ha fatto sì che il Costa Rica si dotasse di una legge per il matrimonio ugualitario, anche se nessuno dei politici lo voleva.

Il Costa Rica approva il matrimonio gay per sbaglio?

Situazione paradossale in Costa Rica che potrebbe aver approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma solo per sbaglio. Il Parlamento, infatti, ha approvato una legge che annulla la validità di un articolo del Codice Civile che limita il riconoscimento delle sole unioni di fatto composte da un uomo e una donna. La norma approvata prevede che per le persone comprese tra i 15 e i 35 anni

il diritto al riconoscimento, senza discriminazione contraria alla dignità umana, degli effetti sociali e patrimoniali delle unioni di fatto.

Formulazione simile a quella in vigore precedentemente, ma senza più l’esclusività di uomo e donna.

La votazione è avvenuta lunedì 1 luglio. Il giorno dopo ci si è reso conto di quel che è accaduto e i deputati conservatori hanno gridato alla truffa, sostenendo che la sinistra avesse inserito quella modifica ingannando tutto il Parlamento. A gran voce quindi si è chiesto alla presidente della Repubblica, la conservatrice di ferro Laura Chinchilla, di non firmare la legge.

Ora in Costa Rica capita spesso che le leggi vengano firmate dalla Presidente anche dopo due mesi che sono state approvate dal Parlamento. In questo caso, invece, la Presidente ha firmato la legge subito. Quindi la legge è approvata e firmata e manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

A questo punto entrerà in gioco anche l’interpretazione delle amministrazioni locali che potrebbero rendere fattive le nozze tra persone dello stesso sesso, almeno se si tratta di donne e uomini tra 15 e 35 anni. Benedetti errori della politica, allora!

Via | Il Post

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