Gli amori gay di Maurice Ravel

Nel 2000, dopo anni di silenzio, una biografia dedicata al grande compositore, rivelò dettagli e nomi di una vita sentimentale mossa e variegata.

Maurice Ravel

Per anni la vita privata di Maurice Ravel, uno dei più noti musicisti e compositori del Novecento (tutti hanno almeno una volta ascoltato il suo celebre Bolero), è rimasta avvolta nel mistero. Lo stesso compositore amava trincerarsi dietro dinieghi o vaghe dichiarazioni in cui dava alla musica il ruolo di amante. Amante esigentissima, diceva lui, che tutto imponeva e tutto pretendeva. No. Nella sua esistenza non c’era tempo per altro.

In realtà Ravel ebbe una vita sentimentale saltuaria ma intensa, contraddistinta da amanti in transito ma dai nomi importanti come il celebre compositore spagnolo Manuel de Falla ed il pianista Ricardo Vines. Rapporti tenuti gelosamente segreti che tuttavia ebbero modo di fluire verso l’esterno. Il velo sulla sua omosessualità del resto venne squarciato definitivamente dalla biografia "Maurice Ravel: A Life" di Benjamin Ivry pubblicata nel 2000.

Da quella pagine emerge la figura di un dandy raffinato che in gioventù aveva frequentato locali celebri e peccaminosi come Le Boeuf sur le Toit, dove gli uomini ballavano tête-à-tête ed era possibile incontrare quasi ogni sera personaggi illustri come Jean Cocteau o Francis Poulec.

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