L'eredità di Anna Freud, il romanzo di Roberta Calandra

Roberta Calandra scrive un libro sulla centralità dei sentimenti, al di là delle distinzioni di genere.

L'eredità di Anna Freud, il romanzo di Roberta CalandraEsce, per i tipi di Besa, L’eredità di Anna Freud, un romanzo a sfondo biografico, a firma di Roberta Calandra che immagina gli ultimi anni della celebre psicoanalista specializzata nei disturbi comportamentali dell’infanzia.

I protagonisti della vicenda sono donne, anche se l’impronta maschile, quella del sostantivo “desiderio” per cominciare, aleggia su tutto, anche sui mobili della casa carichi di polvere e ricordi, insieme all’ombra del padre di una di loro: Sigmund Freud. Che è anche il padre della psicanalisi, colui che per primo mise al centro dell’esistenza le pulsioni sessuali.

Incentrato sulla figura di Anna Freud, Roberta Calandra per mettere in scena questo romanzo trasversale, usa la terza persona e suggerisce ambienti e personaggi filtrati attraverso l’occhio di Sarah, una giovane in fuga che trova rifugio in casa di una Freud ormai anziana, piegata dall’anemia e dall’artrite, come assistente infermiera:

Chi era stato veramente l’uomo che lavorava in quella specie di museo? Lei aveva sentito dire che fosse un grande dottore, ma cosa curava esattamente? E perché era la sola persona di famiglia che Anna a tratti nominava, con empiti di nostalgia talmente intensi da lasciar pensare che quel padre fosse l’unico essere umano che lei avesse veramente amato?

Ma è anche un libro sull’utilità della letteratura, della scrittura come passaggio di testimone e condivisione di esperienza. E soprattutto la storia di un salvataggio, quello di Judith, ragazzina punk lesbica che rischia di perdere se stessa. L’ultima “riparazione” della Freud, che lottando contro stereotipi maschili riuscì ad imporsi nel campo della psiconalis curando proprio i bambini. Un confronto di generazioni che diventa lo svelamento: possiamo farcela, padri ingombranti, vite spezzate, aspettative elevate, fanno tutte parte della percezione umana, sono lo stesso bagaglio di sensazioni ed energie, che dobbiamo utilizzare per veder compiere i nostri sogni

Alla fine è importante ricordarsi che di quello che siamo non dobbiamo buttare via niente.

Un libro sulla centralità dei sentimenti. Sentimenti inarrestabili, che trapelano, oltre il controllo. Sentimenti che vanno difesi, espressi, conosciuti. La vita di Anna Freud, del soldalizio simbiotico con un’altra donna, Dorothy, diventano un esempio di lavoro e impegno, per affrancarsi da figure schiaccianti, acquisire consapevolezza e aspirare, qualsiasi sia la condizione di partenza, alla felicità.

Roberta Calandra
L’eredità di Anna Freud
Controluce, 2013
pp 171, euro 16

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