A lezione di anti discriminazione da un ragazzo gay di 14 anni

A lezione di anti discriminazione da un ragazzo gay di 14 anni

Sono gay, e sono giovane e posso assicurarvi che essere gay è motivo di tante difficoltà. Così come Martin Luther King sperava che i suoi figli sarebbero un giorno stati giudicati non per il colore della loro pelle ma per la loro persona, così anche io spero un giorno di poter essere giudicato per quello che sono e non per le persone che amo.

A lasciare basiti i docenti, giornalisti e colleghi durante un consiglio scolastico è Graeme Taylor, studente di 14 anni della Ann Arbor nel Michigan. Taylor chiede di parlare a difesa di un professore sospeso per un giorno e senza stipendio, reo di aver punito due studenti che si erano lasciati andare a frasi omofobe durante lo Spirit Day. Prende se stesso come esempio e spiega agli astanti quanto difficile sia lì e altrove amare una persona dello stesso sesso senza finire tra le forche caudine di amici, parenti, gente comune. Una lezione di anti discriminazione che fa il giro del mondo grazie a YouTube, e che segnalano l'adolescente come un ragazzo-coraggio.

“Qualcuno - spiega Taylor al microfono - ha avuto finalmente il coraggio di farsi avanti e di prendere una posizione. Nelle classi di questa scuola, fra i ragazzi di questa scuola, si sentono cose orribili: le stesse cose orribili che mi hanno spinto verso il suicidio a soli nove anni. La cosa migliore che possiate fare ora come ora è ridargli il suo stipendio e annullare il provvedimento disciplinare nei suoi confronti. Il professore ha fatto una cosa straordinaria, una cosa che è valsa da ispirazione per moltissime persone. E semmai avrò un insegnante come Jay McDowell, cambierebbe sicuramente ai miei occhi. Appoggio in pieno il signor McDowell, e spero voi facciate lo stesso”.

Secondo quanto riferisce il Livingston Daily Press, la questione non è chiusa, perché al di là di quello che deciderà la scuola sul professor McDowell, così si chiama il docente, imputato di aver difeso l'omosessualità da un bullismo parecchio presente in quella scuola e fuori, pare che da quelle parti e altrove, la risposta di molti gay adolescenti a questi attacchi sia il suicidio. E la cosa sta preoccupando molti.

Sentire parlare, così come ha fatto il giovanissimo Taylor, è e deve essere una lezione per molti. Per i genitori, spesso impegnati a raccontare l'omosessualità come abominio, come una disgrazia da evitare con ogni mezzo. Per gli amici, capaci di allontanarsi per evitare critiche e incapaci di difendere un affetto. Per i ragazzi come Taylor che si sentono così soli da trovare risposte estreme, come il suicidio.

Capita ancora in America; capita nel resto del mondo e in Italia che gay, lesbiche, transessuali, siano perseguitati a causa del proprio orientamento sessuale. Sempre più spesso quella persecuzione porta ad annientare se stessi. Una debole o forte democrazia non può lasciare che questo accada.

Il coraggio del 14enne gay, speriamo, sia di esempio e di aiuto a perseguitati e anche a certi indecenti aguzzini.

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