Meglio essere gay che essere Silvio Berlusconi

berlusconi gay

Ciarpame senza pudore. Prendo in prestito le parole di Veronica Lario per commentare le parole di Silvio Berlusconi. Il presidente del consiglio (uso volutamente il minuscolo) ha dichiarato che è meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay. Poi ha sorriso mostrando la sua arcata dentaria al pubblico, fiero della frase che ha appena detto.

E non la definisco 'battuta' perchè tale non è e non deve passare agli occhi della gente. Perchè è uno schifo, perchè colui che dovrebbe rappresentare l'Italia nel mondo ci rende ridicoli, patetici e omofobi. Basta, veramente. Avevamo già espresso la nostra frustrazione nel sentire questi continui commenti aggressivi nei nostri confronti. E non è cambiato nulla, ma se possibile è solo peggiorato.

Ci lamentiamo che Mara Carfagna, il ministro delle pari opportunità, non voglia mai prendere una posizione (se non dopo un caso di cronaca nera) verso il popolo Lgbt. Ma di fronte a frasi come queste, come possiamo ancora sperare in una legge contro l'omofobia? Come possiamo solamente augurarci che la situazione cambi in Italia con questo governo al potere?

Forse non è nemmeno colpa sua: nato nel 1936, all'età di 74 anni, non dovremmo stupirci se le sue idee non sono state al passo coi tempi e non si accorge che siamo nel 2010 e non nel 1960. Forse lui è rimasto ancora lì con la testa, con la mente e con il pensiero. Del resto quelli erano gli anni in cui la facciata era la cosa più importante: tutti sorridenti, impeccabili, famiglie e persone ineccepibili. E forse così doveva rimanere se il terreno non si fosse lentamente sgretolato sotto i suoi piedi

famiglia berlusconi

La moglie si ribella, scrive una lettera e chiede la separazione. Tutto questo dopo lo scandalo Noemi Letizia. Le foto di Berlusconi alla festa di compleanno di una ragazza appena maggiorenne indigna Veronica Lario che, da vera signora, decide di uscire da questo scandalo. Lui ovviamente minimizza il tutto e ci scherza sopra. E i suoi sostenitori applaudono il loro 74enne che sorride alle feste delle 18enni (non parenti di sangue). Anche se lei lo chiama papi. Poi come non ricordare Patrizia D'Addario, la escort che ha fatto tremare il mondo politico con le sue dichiarazioni e i famosi festini a cui ha ammesso di aver fatto parte?

Sempre nel 2009, Berlusconi aveva anche deciso di 'divertire' i presenti durante una visita preelettorale a Nuoro con una barzelletta sugli ebrei:

"La sapete quella del campo di concentramento?”, ha chiesto. e subito, incalzante: “Un kapò dice: ’Per foi ho una puona notizzia e una meno puona. Metà di foi saranno trasferiti in un altro campo’. A questo punto tutti gridano “Evviva!” e chiedono quale sia la notizia cattiva. ’Qvella meno puona è che la parte di foi che sarà traferita è qvella ke va da qui in giù’, e nel dire questo segna dalla cintola in giù"

Poi ne ha raccontata anche un'altra, perchè una forse non era sufficiente:

Ebrei. Il popolo sterminato e al centro di sangue e orrori durante la seconda guerra mondiale al centro di una battuta durante un incontro ufficiale. Non una cena tra amici con fiumi d'alcol e stupidità dilagante. No, in giro, in mezzo ad altri politici, in una giornata qualunque. Poi qualche settimana fa, un'altra barzelletta/battuta contro Rosy Bindi che si concludeva con una bestemmia. Sì, un insulto a Dio da chi continua sempre ad essere a braccetto con la religione cattolica e prende la comunione anche se non potrebbe (essendo divorziato).

Pochi giorni fa, lo scandalo che lo vede nuovamente al centro: Ruby Rubacuori, nome d'arte che potrebbe essere adatto solo come compagna guerriera di Sailor Moon o avversaria delle Winx. Ebbene la ragazza (minorenne ai tempi) è implicata in una storia ancora poco chiara, insieme ad un mitologico Bunga Bunga, con al centro Emilio Fede (già nominato ai tempi di Noemi Letizia), Lele Mora e, ancora lui, Silvio Berlusconi. Lui si dice indignato da questo clamore mediatico, abituato ad essere bersagliato da questa critica feroce della stampa e colpevole solo di essere una persona di buon cuore. Che abbia aiutato poi una ragazzina marocchina minorenne senza permesso di soggiorno e non una 76enne qualsiasi senza una propria casa e incapace di arrivare a fine mese, credo sia solo una pura coincidenza, no?

Sono tutti esempi presi a caso, tra le decine che la memoria ci riporta, per fare una breve considerazione.

Berlusconi significa anche avere 74 anni, essere al centro di questi scandali poco chiari con due ragazzine che potrebbero essere sue nipoti (lui, quindi, il nonno), essere lasciato pubblicamente dalla moglie esausta di questi suoi comportamenti, intrattenere il pubblico con barzellette su ebrei e bestemmie, finire immischiato in storie con giovani donne dalle belle speranze o escort disperate, vantarsi (a 74 anni...) di essere appassionato di belle ragazze come scusante per questa ennesima storia uscita su di lui.

Essere gay (in Italia) significa provare attrazione per una persona del proprio sesso, farci sesso, non essere liberi di camminare per le strade mano nella mano, dover nascondere la propria natura alle persone che, ancora, possono considerarti un malato o un diverso, essere possibile vittima di discriminazione o aggressione omofoba.

E tra le due, sebbene più difficile e sofferente ai tempi d'oggi, dico, a voce alta, che è meglio 1000 volte essere gay che essere come Berlusconi. Perchè non posso mandare all'aria un matrimonio ed eviterei come la peste di ritrovarmi magari al compleanno di un ragazzino, ad 80 anni suonati, con la dentiera, e l'aria compiaciuta, in lotta contro un tempo e una vecchiaia che non mi lascia scampo.

  • shares
  • Mail
26 commenti Aggiorna
Ordina: