Se eletta alla presidenza del Brasile Dilma Roussef non sosterrà il matrimonio gay

Dilma Roussef, candidata alle presidenziali braisliani, non sosterrà il matrimonio gay se verrà elettaIn attesa del ballottaggio del 31 ottobre prossimo per l'elezione del Presidente del Brasile, i candidati si danno da fare per raccogliere più voti possibili. Così Dilma Rousseff, candidata del Partido dos Trabalhadores, sostenuta dal Presidente uscente Lula da Silva, dinanzi alla perdita di sostegno che sta avendo in questi giorni ha pensato bene di accaparrarsi il voto degli elettori cattolici ed evangelici brasiliani. Indovinate come?

Secondo agli osservatori Dilma Roussef sta cercando di smentire quelle voci che la davano come sostenitrice dei diritti gay una volta eletta Presidente del Brasile. È dato quasi per certo, quindi, che nei prossimi giorni Dilma pubblicherà una lettera in cui si dirà fermamente contraria al matrimonio gay, all'adozione da parte delle coppie gay e alla legalizzazione dell'aborto. Stando a Marcelo Crivella, senatore e leader dei pentecostali, nonché stretto collaboratore della candidata, in cambio di questo impegno i capi religiosi brasiliani stileranno un documento nel quale appoggeranno apertamente la Roussef.

Ecco la (nuova?) sinistra che avanza: dinanzi alla “poltrona” non si esita ad allearsi con la religione e, ancora una volta, a negare i nostri diritti. Tanto siamo una minoranza...

Foto | Flickr

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 9 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
12 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO