Serbia. In attesa del Gay Pride c'è chi vuole aprire un nosocomio per curare i gay


Lo scorso anno i movimenti in difesa dei diritti omosessuali in Serbia convennero che sarebbe stato troppo rischioso organizzare la prima Gay Pride Parade. L'opinione pubblica era in maggioranza contraria e gli hooligans promettevano battaglia con una controparata. Discriminazione e omofobia pare la facciano ancora oggi da padroni. Lo scorso luglio l'associazione lgbtq serba, "Gay Lesbian Info Center" si era persino rivolta al patriarca Irinei, massima autorità della chiesa ortodossa serba, per far cessare gli attacchi omofobi con motivazioni religiose. Irinei tacque! Ora, le stesse associazioni, nonostante le reiterate minacce, ci riprovano, convocando per il 10 ottobre prossimo la Gay Pride Parade.

Lo Stato, secondo quanto riferiscono gli stessi organizzatori, dovrà garantire la riuscita della manifestazione, nonostante le aperte minacce di scontri. Pare che questa volta la polizia si sia mossa per tempo, mettendo sotto osservazione alcune organizzazioni antigay che si son detti disposti a tutto pur di bloccare il Pride. Ma a rendere ancor più complicata la vita degli omosessuali serbi è sceso in campo, Miroljub Petrovic, direttore dell'Istituto di Medicina Naturale di Belgrado che ha annunciato l'apertura di una clinica dove curare i "malati di omosessualità". Secondo questo signore stregone: 'l'omosessualità è un grave disturbo psichiatrico che si verifica a causa di scarsa istruzione, una vita insana, e l'uso di sostanze stupefacenti'. Afferma di avere già dato assistenza a una ventina di persone gay e lesbiche che si erano rivolti a lui per guarire.

Il personaggio dalla dubbia reputazione, millanta una laurea presa presso l'American International Institute of Original Medicine un centro Usa di medicina naturalistica. Dopo l'annuncio, le organizzazioni omosessuali serbe, hanno scritto al Ministro della Salute, Tomica Milosavjevic perché apra una indagine su questo strano 'guaritore', soprattutto nell'ambito delle cosiddette 'terapie riparative', ricordando i danni psicologici che spesso tipi come Petrovic procurano ai diversi soggetti. Vogliono che il ministro dica quello che è: ovvero che l'omosessualità non è una malattia. Sollecita la risposta del ministro: il Ministero della Salute non ha rilasciato alcun permesso per l'operazione del trattamento dell'omosessualità. Petrovic è un impostore.

Edit: Ci scusiamo (e mi scuso personalmente) per aver urtato la sensibilità di due popoli con un trascorso doloroso, che solo i più giovani riescono a vivere in maniera meno acerba. Abbiamo sostituito la foto commentata da Malidan con una più generica. Proveremo in futuro a dare attenzione anche alla situazione interessante della Croazia.

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