Al via il Festival del cinema di Berlino con Edith Piaf

Un'attesissima pellicola che racconta la vita della cantante francese apre oggi il Festival del cinema di Berlino. Per la regia di Olivier Dahan, "La mome", dal soprannome di Edith, (che in Italia sarà ditribuito col titolo "La vie en rose") annovera un cast di tutto rispetto, giudato da Marion Cotillard e Gerard Depardieu. Il produttore Alain Goldman lo racconta come

un grande film d'amore, un musical, una storia popolare, tragica e romanzesca, stile 'Casino', un film francese ed internazionale, un grande film su Piaf. L'arte di Piaf è apprezzata dal pubblico come dagli esperti del mestiere, in Francia come all' estero.

Il film racconta le tappe fondamentali della vita della cantante dalla sua infanzia in un circo, alla scoperta del suo talento mentre cantava per strada, dal successo in America al suo grande amore per Cerdan. In seguito alla morte di lui in un incidente, Edith si rifugiò nell' alcool e nella droga fino a morire di morta di broncopolmonite nel 1963: sepolta nel cimitero parigino del Pere-Lachaise, 40 mila persone seguirono il suo funerale e servirono undici camioncini per protare i fiori. Jean Cocteau la chiamò con affetto una

terribile piccola sonnambula che canta dei sogni nell' aria, sui bordi dei tetti.

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