Diego Abatantuono fa l'omosessuale in tivù

Diego Abatantuono fa l'omosessuale in tivùSi preparano gli sceneggiati televisivi per la nuova stagione e già si rumoreggia su un noto attore italiano, nato comico, cresciuto in ruoli via via sempre più impegnati grazie ai registi che lo hanno guidato e alla sua bravura. La filmografia di Diego Abatantuono, ci consegna un attore multifunzionale, partito dal "terrunciello" vestito su misura con l'aiuto dell'amico comico Giorgio Porcaro, a quello più riflessivo di Mediterraneo. Ruoli comunque sempre con l'indiscutibile aura di machismo, di maschio senza alcuna svirgolettatura. Almeno fino ad oggi.

Ora, l'attore milanese, iniziato al palcoscenico nel famoso locale di cabaret Derby, prima come addetto alle luci poi come attore, si misurerà con un personaggio almeno per lui inedito. Vestirà in una nuova fiction televisiva, i panni di un avvocato che si scopre omosessuale in tarda età, con l'obbligo di doversi misurare con questa sua scoperta già non semplice e facile in verde età, figurarsi in una età dove la maturità sembra aver già concluso ogni gioco della vita.

La nuova commedia televisiva, girata in questi giorni a Collesalvetti, in Toscana, per la Colorado Film, andrà in onda su Italia 1, sfidando programmi di successo come X Factor o Io Canto, il martedì sera. Il tema è di quello parecchio discusso e interessante: l'omosessualità nel calcio.

“All Stars - ha spiegato l'attore - mi ha riportato ai tempi dei primi film di Salvatores, Turné e Mediterraneo. C’è lo stesso forte rapporto tra amici. Il calcio è un pretesto: si parla di figli, fedeltà e anche amore gay. E io ho una parte proprio in questo”.

Abatantuono sarà un avvocato e capitano di una squadra di calcio, ed è in quella cornice sportiva dove i maschi hanno "l'obbligo" di conservare intatta una certa eterosessualità fatta di muscoli e gambe, che si scopre l'attrazione verso lo stesso sesso. Certezze che traballano, desideri che mutano, e la vita che prende strade conflittuali proprio quando si pensa che non vi è altro se non quello che già si è.

Vista la misura dell'attore, non credo che un tema così delicato e nuovo per il piccolo schermo verrà trattato con superficialità. Dentro le omosessualità sono anche le età a fare la differenza; a far sentire quella scoperta più profonda, più tenera e parecchio sofferta.

Cast assolutamente scintillante. Insieme ad Abatantuono, ci saranno: Fabio De Luigi, Bebo Storti, Ambra Angolini, Paolo Hendel, Antonio Cornacchione, Gigio Alberti, Gianluca Impastato, Francesco Foti, Alessandro Sampaoli, Chiara Gensini, Anna Ammirati, Ugo Conti, Cinzia Mascoli, Paolo Casiraghi, Zulelka Dos Santos e, in qualche puntata un calciatore vero: Billy Costacurta.

Vedremo se la televisione saprà trattare l'argomento omosessualità fuori dai soliti schemi da macchietta. Lo ha fatto con Lino Banfi e Lando Buzzanca. In un certo senso si è discusso seriamente. Ora toccherà ad Abatantuono che, quasi dimenticavamo, vestirà per la prima volta i panni di regista.

Continuo però a chiedermi se questa televisione aiuta davvero la nostra società a sdoganare l'omosessualità. E lo chiedo anche a voi.

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