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Aumenta la prostituzione gay a Milano. Sondaggio. Favorevole o contrario?

Pubblicato: 30 ago 2010 da giovanni molaschi

A Milano, stando ai dati ufficiali forniti dalle autorità, tra Largo Nuvolari e Viale Cassala la prostituzione omosessuale sarebbe in aumento tanto che dall’inizio dell’anno sono state notificate ben 74 multe (più di dieci al mese) per atti osceni in luogo pubblico.

Stefano Bolognini (assessore provinciale alla Sicurezza e omonimo del giornalista dichiaratamente gay) ha già fatto sapere che il prossimo mese la Polizia lavorerà per ripulire anche le altre zone di Milano dove al momento persistono i battuage maschili.

Secondo le informazioni divulgate dall’esponente politico, attraverso il Giornale di Vittorio Feltri, a Milano casi di prostituzione gay si registrerebbero dietro Via Cenisio e in Viale Alemagna.

Quanto è stato riscontrato nel capoluogo meneghino dalle autorità non dovrebbe avere a che fare con lo scontro che nel 2007 il Comune ebbe con alcuni esponenti della comunità omosessuale locale che attraverso Franco Grillini, Alessandro Golinelli e Felix Cossolo chiedeva di non chiudere lo storico locale After Line (che poi venne riaperto lo scorso anno).

Certo è che qualcosa non torna. Se sempre più gigolò a Milano hanno acquisito una maggiore sicurezza, tanto da vendere pubblicamente il proprio corpo, i casi di omofobia che si sono registrati nelle ultime settimane in città cosa rappresentano? Una forma di ipocrisia borghese?

Secondo voi la comunità omosessuale con chi dovrebbe schierarsi? Con il Comune contro la prostituzione o con gli escort contro le istituzioni?

Perché secondo voi l’offerta sta aumentando? Perché sempre più gay hanno bisogno di pagare per conseguire un rapporto sessuale?

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di erox

    erox

    30 ago 2010 - 14:34 - #1
    2 punti
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    Paradossalmente in una società meno ipocrita e più libera sessualmente la prostituzione, che è sessualità a pagamento, dovrebbe diminuire non aumentare. Se la prostituzione aumenta vuol dire, quindi, che siamo in regresso non in progresso, e pur rimanendo uno libero di far ciò che vuole col proprio corpo, la prostituzione te la eserciti in un luogo privato, non pubblico, quindi non possono che essere favorevole col Comune in questo argomento.

  • vegetarian--

    30 ago 2010 - 14:52 - #2
    2 punti
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    oppure non c’è nessuna variazione nella prostituzione, ma semplicemente la polizia ha aumentato gli arresti e il controllo di questo fenomeno.
    Per quanto riguarda la domanda del sondaggio non ne capisco il senso. Io non sono favorevole né a prostituirmi né a chiedere rapporti a pagamento, tuttavia credo che in generale l’attuale politica repressiva della prostituzione abbia solo creato danni (il principale dei quali è la tratta delle schiave dall’est europa e africa). Sarebbe meglio una legalizzazione con conseguenti leggi e controlli.

  • Profilo di wiser

    wiser

    30 ago 2010 - 15:31 - #3
    2 punti
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    Io sono convinto che in Italia si confonda “sei favorevole o contrario” con “lo faresti o non lo faresti”. Per questo molta gente, cattolici in testa, vuole negare agli altri la libertà di agire secondo quanto meglio crede, nel rispetto altrui.

    Io non sono né contro né a favore della prostituzione, ognuno faccia del proprio corpo quel che vuole.

  • Profilo di loran

    loran

    30 ago 2010 - 15:55 - #4
    0 punti
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    A questa domanda non si può dare una risposta a prescindere, diciamo che quando non c’è costrizione di alcun genere, sono favorevole.

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    30 ago 2010 - 16:29 - #5
    0 punti
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    se tutto il discorso gira attorno solo al numero di multe non capisco il senso dell’allarme… come dire che se un comune occupa i vigili per fare cassa e dare multe 24 ore al giorno agli automobilisti ne consegue la riflessione che il parcheggio selvaggio è improvvisamente in aumento? Per il resto credo che una città più vivibile senza per questo essere ipocrita sia sempre auspicabile. E in realtà la cosa che mi interesserebbe sapere è se c’è un uguale trattamento verso tutti i tipi di prostituzione o se quella gay è particolarmente osteggiata. Ecco questo chiederei di sapere.

  • G.

    30 ago 2010 - 16:44 - #6
    0 punti
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    I “dati ufficiali” linkati parlano di prostituzione sia etero che gay quindi mi sembra assurdo trarne conclusioni sociologiche su un “aumento della prostituzione maschile” sia perchè il numero di multe mi sembra complessivamente irrisorio (e dovuto chiaramente ad un maggior numero di controlli) sia perchè il grosso della prostituzione avviene ormai via internet e non sicuramente in strada.

    La domanda del sondaggio così come genericamente posta è poi ancora più assurda.

    La prostituzione in se (ovviamente volontaria e non forzata da altri) non è reato e rientra nelle libertà individuale (ognuno è libero di consumare sesso con chi vuole ed è un suo fatto privato se la motivazione è il sentimento, il piacere od il denaro) quindi non si può che essere A FAVORE.

    Se avviene all’aperto in aree residenziali dove disturba la quiete notturna, mi sembra ovvio che si debba essere CONTRARI, ed a favore di interventi delle autorità.

  • Leoo

    30 ago 2010 - 17:58 - #7
    1 punto
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    E’ una cosa che c’è e non si può far altro che regolamentarizzarla,sarebbe ipocrita voltare la faccia.Tuttavia penso che rendere il proprio corpo un oggetto di guadagno in modo così intimo (non parliamo della ballerina o della modella,ma proprio della profanazione dell’intimità) sia sbagliato,nel senso che valiamo qualcosa di più degli animali,ed abbiamo altro per cui farci pagare.
    Se c’è ed esiste ok,facciamo in modo che vi sia nel modo più ponderato ed intelligente possibile(come il divorzio),evitiamo lo sfruttamento,la diffusione di malattie e le condizioni di queste donne,però è un fallimento,riconosciamolo,proprio come un matrimonio che va alla deriva:sono cose che mi auguro,nessuno voglia esaltare.
    Che poi il mio ragionamento è questo:se mi dò a tutti,poi alla persona che per me sarà “unica”,cosa darò?In cosa lo/la farò sentire speciale rispetto agli altri?
    Boh..è un modo per valorizzarsi il dire no alla prostituzione,tutto qua.Ma non parlo solo di prostituzione in senso economico;ci sono tante prostitute “a gratis” che sono solo persone squallide e beghere,e questo mette tristezza;penso che possiamo dare di più del nostro corpo,che tanto è qualcosa di effimero,destinato a deteriorarsi.
    Anche in questo ambito,non credo di essere puritano,moralista,però andiamo,un pò di amor proprio(cosa nient’affatto riservata alla morale cristiana,visto che lo stesso Seneca affermava “non inopes eius,sed prodigi sumus),un pò di voglia di “servire a qualcosa” ,credo sia d’obbligo.

  • vegetarian--

    30 ago 2010 - 19:00 - #8
    0 punti
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    @leoo: francamente paragonare il divorzio alla prostituzione mi pare veramente eccessivo.
    Ci sono divorzi giusti e sbagliati, mentre credo che una persona che si prostituisce non ottenga di migliorare la propria vita e quella di chi gli è caro.
    Io, ad esempio, sono ben felice che i miei abbiano divorziato a suo tempo, fu una scelta giusta. Ora siamo una famiglia molto più felice.

    Ad ogni modo la fonte è “il giornale”, non ci vuole un genio a capire quale fosse il sottointeso politico quello sì molto più interessante della discussione sull’essere favorevoli o meno alla prostituzione.

  • Leoo

    30 ago 2010 - 19:22 - #9
    0 punti
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    Non ho paragonato il divorzio alla prostituzione,ho detto semplicemente che sotto una certa ottica si tratta allo stesso modo di fenomeni spiacevoli(Una coppia che si divide,magari con figli a seguito,una vita che cambia da un lato,e l’abnegazione evitabile del proprio corpo dall’altro),ma che comunque non si possono occultare,non si può girare la faccia da un altro lato facendo finta che non esistano.La prostituzione è un fenomeno esistente,così come lo sono le famiglie “disastrate”.Poi che al divorzio possano seguire scenari positivi,lo dirò sempre e comunque,ma non volevo spingermi a dire questo.Non mi permetterei mai.

  • Profilo di Hatshepsut

    Hatshepsut

    30 ago 2010 - 19:47 - #10
    1 punto
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    Io non capisco il sondaggio, non capisco perché bisognerebbe essere contrari alla prostituzione. Ognuno fa del proprio corpo ciò che vuole, se non uccide e violenta nessuno, se non fa sesso in un giardino pubblico perché gli deve essere impedito di vendere il propri corpo? Come ha detto wiser un conto è dire lo farei o non lo farei, un altro è dire che vorreste fosse legale o illegale.

    Io penso che bisognerebbe legalizzarla e regolamentarla. Che si debbano riaprire le case chiuse, togliere le prostitute dalla strada (vale per donne, trans e uomini…non è un bello spettacolo) e far pagare loro le tasse per il proprio lavoro. E alla Chiesa Cattolica, sicuramente contraria, si potrebbe rispondere dicendo che fino a non più di 2 secoli fa era proprio la Chiesa a gestire i bordelli. Tanto è vero che oltre a pagare le tasse dovevano anche seguire precise regole (come ad esempio indossare l’indumento che in quella città distingueva le prostitute).

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    30 ago 2010 - 19:47 - #11
    0 punti
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    La domanda del sondaggio è stupida perche specifica “omosessuale”, la prostituzione è uguale per tutti, non è che uno può essere sfavorevole a quella omosessuale e poi favorevole a quella etero o viceversa.

  • Profilo di zaq84

    zaq84

    30 ago 2010 - 21:16 - #12
    0 punti
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    Ci potrebbe essere anche chi non è nè favorevole nè contrario, ma totalmente indifferente! A me ad esempio non me ne può fregar di meno di come una persona maggiorenne utilizza il proprio corpo.

  • Gloutost

    31 ago 2010 - 02:04 - #13
    0 punti
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    Concordo con Wiser, a parte per il “cattolici in testa” (oh cielo!) ù.u.
    Non sono nè favorevole, nè contrario, ma ognuno può fare ciò che vuole con il proprio corpo. Certo ci dovrebbero essere leggi e molto controllo, per evitare casi come la prostituzione annessa alla violenza fisica e psicologica di chi costringe le ragazze (ma chissà forse anche i ragazzi) -appunto- a prostituirsi. Aprire le case chuse, bordelli o casino come volete chiamarli sarebbe un arma a doppio taglio, da un lato sarebbe più controllata la prostituzione, niente più prostitute per la strada, dall’altro si creerebbe una specie di incitazione. Anche se non sono tanto convinto sull’ultimo punto.

  • Profilo di wiser

    wiser

    31 ago 2010 - 03:07 - #14
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    Ma incitazione in che senso? Che se diventa legale la gente sarà più propensa a farlo? E’ come dire che se approvi il matrimonio gay allora diventano tutti froci.

    Ognuno fa quel che vuole in base alla propria volontà. E legalizzare non significa incentivare, tant’è che in Italia da quando è stato legalizzato l’aborto le percentuali di chi vi ricorre sono costantemente diminuite.

    Io penso che bisognerebbe lottare tenacemente per sconfiggere la schiavitù che c’è dietro la prostituzione forzata, dev’essere quello l’obiettivo principale.

  • Angelo Ventura

    31 ago 2010 - 15:31 - #15
    0 punti
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    Cosa vuol dire “favorevole o contrario” alla prostituzione? Io non pagherei mai nè mi farei pagare per fare sesso, ma alcuni si possono trovare in quelle situazioni per solitudine, sfortuna, bisogno. Secondo me la prostituzione (gay o etero) andrebbe regolamentata e controllata per evitare il diffondersi dell’AIDS e altre malattie, e per evitare fenomeni di sfruttamento.

  • Gloutost

    01 set 2010 - 04:55 - #16
    0 punti
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    NO scusa wiser, il confronto con il matrimonio non c’entra un’emerita ceppa, semmai la possibilità di matrimonio in Italia inciterebbe gli omosessuali a non fuggire all’estero per contrarre matrimonio, non c’entra un cavolo l’orientamento! mi ricordi tanto gli omofobi che nel sentire “matrimonio gay approvato” dicono “allora ci possiamo sposare anche con i cani” No cioè, capisci? ù.u
    E comunque ciò che volevo dire è che, là dove la prostituzione è illegale, quando diventa legale è ovvio che c’è una crescita, un agevolazione. Le persone che non volevano farlo perchè illegale, ovviamente si sentono agevolate e quindi libere di farlo, il che non è giudicabile perchè ognuno può fare del proprio corpo ciò che vuole. Poi un altro punto è che queste persone paghino le tasse, perchè la ragione principale -ed è documentato- che spinge i giovani -e non- alla prostituzione sono le grandi entrate economiche che porta, se tutto venisse regolato uno studente non si sentirebbe “costretto” a usare mezzi come la prostituzione contro-voglia solo per agevolarsi con i soldi.

  • Profilo di dave

    dave

    04 set 2010 - 12:44 - #17
    0 punti
    Up Down

    Io sono contrario anche ai luoghi di battuage. È proprio necessario?

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