Sette argomentazioni "ragionevoli" contro il matrimonio gay

Sette argomentazioni ragionevoli contro il matrimonio gay

Del matrimonio gay ne parlano tutti e ognuno dice la propria perché, si sa, sindacare sui diritti delle persone è la cosa più ovvia da fare... Navigando nel mare magnum della rete ho trovato un articolo di padre John Flynn (Legionario di Cristo) che analizza la battaglia del matrimonio omosessuale a partire dalla sentenza del giudice Walker.

Per argomentare le sue tesi (ovviamente contrarie al matrimonio tra persone dello stesso sesso) Flynn riporta sette argomentazioni ragionevoli contro il matrimonio gay: argomentazioni, come specifica, che non sono fondate su base religiosa. In realtà non sono argomentazioni di Flynn ma sono prese da un testo di Bill Muehlenberg, segretario del Family Council dello Stato di Victoria, in Australia. Secondo Flynn queste argomentazioni mostrano “quanto tendenziosa ed erronea sia la decisione del giudice Walker”.

Di seguito le “argomentazioni ragionevoli”:

1. Il matrimonio gay nega il matrimonio stesso: “il matrimonio non è solo un’istanza sociale ma un elemento universale delle culture. Il matrimonio è la base della formazione della famiglia e non è semplicemente un modo per legittimare il sesso. I biologi evoluzionisti riconoscono che il legame maschio-femmina nelle coppie durature ha rappresentato l’elemento chiave nell’evoluzione della specie umana e che è un qualcosa di insito nella nostra natura”.

2. Gli omosessuali che si vogliono sposare sono pochi, “e nei luoghi ove è stato già legalizzato vi sono stati relativamente pochi matrimoni tra persone dello stesso sesso. In Olanda è legale sin dal 2001, ma solo il 4% degli omosessuali si sono sposati nei primi cinque anni dalla sua legalizzazione”.

3. Il matrimonio gay è un preciso disegno della lobby degli omosessuali: “Potersi sposare è come avere un bollino di approvazione da parte dei governi e della società. Esso è in grado anche di modificare l’istituzione della famiglia e di ridefinire profondamente il matrimonio tanto da farlo scomparire”.

4. I rapporti tra gay sono molto più instabili e promiscui di quelli etero: “Dagli studi risulta anche che tra le coppie omosessuali sposate, il tasso di divorzio è molto più elevato di quello delle coppie eterosessuali”.

5. I gay provano a riscrivere le regole per aggiudicarsi i diritti eludendo i doveri: “Le persone possono godere dei benefici del matrimonio se ne possiedono i requisiti. Così come i minori e i parenti tra loro non si possono sposare, così non possono sposarsi le persone dello stesso sesso. I beni sociali vengono negati in tutta una serie di casi, ma è così che funziona la vita. Le società discriminano in favore delle unioni eterosessuali per via del bene sociale che da queste deriva”.

6. Omosessualità, incesto, poligamia e via dicendo: “Le stesse argomentazioni utilizzate per giustificare il matrimonio omosessuale potrebbero valere per giustificare l’incesto, la poligamia o qualsiasi altra combinazione sessuale”.

7. I bambini vengono strumentalizzati: il matrimonio gay “non fa bene ai bambini. Nella maggior parte dei casi, un bambino starà meglio avendo vissuto con una madre e un padre. Inoltre, i bambini hanno bisogno di modelli mentre crescono. Ai bambini dovrebbe essere data priorità e non dovrebbero essere usati strumentalmente per fini politici”.

Non so voi, ma io ci vedo molto poco di ragionevole.

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