Le reazioni del movimento gay italiano alle affermazioni della Carfagna

La ministra Mara CarfagnaLe reazioni del mondo glbt italiano alle parole della Carfagna sui matrimoni gay sono state varie: si va da Imma Battaglia che si dispiace a Enrico Oliari che si rattrista, da Paolo Patanè che punta il dito sulle “vere” priorità del governo a Franco Grillini che sostiene che un paese che non riconosce i diritti dei cittadini è destinato al declino anche economico. Vediamo da vicino alcune di queste affermazioni.

Dalla parole di Enrico Oliari, presidente GayLib, emerge tutta la tristezza per la situazione:

La coppia gay è un dato di fatto. Esiste. Non sta al ministro di turno riconoscerla o meno. Non è, infatti, solo di matrimonio purtroppo che ha parlato il ministro Mara Carfagna ma di riconoscimento tout court. Ovvero di quel passo avanti socioculturale prima che politico su cui l’Europa continua a marciare compatta con le ultime eccezioni negative dell’Italia e della Grecia, superate in materia anche dai paesi del Terzo mondo. Diciamo che oggi, rispetto al lavoro compiuto nell’ultimo anno e mezzo con il ministro, abbiamo compiuto una brusca frenata se non addirittura un grave passo indietro sul tema dei nuovi diritti che ci rende davvero un po’ più tristi.

Paolo PatanèPaolo Patanè, presidente dell'Arcigay, confronta la situazione dei diritti gay in Italia con quella dei gay nel resto del mondo:

È curioso che il Governo Italiano, per voce del Ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna ospite del meeting di CL, definisca non prioritaria la regolamentazione giuridica dei diritti e doveri delle coppie omosessuali, mentre nel resto del mondo civile crescono vertiginosamente i Paesi che si sono dotati di svariate forme di riconoscimento e di tutela di tali famiglie. A settembre anche Cuba e Lussemburgo ci supereranno sul piano dei diritti civili. Sono infatti all'ordine del giorno diverse forme giuridiche di riconoscimento di persone dello stesso sesso. Il Messico ed il Brasile hanno appena approvato l’adozione da parte delle coppie omosessuali, la Germania ha esteso la pensione di reversibilità ai partner dello stesso sesso mentre negli Stati Uniti, dove già 18 mila coppie sono sposate, la definitiva approvazione del matrimonio gay dovrebbe essere discussa a breve dalla Corte Suprema [...] Ci risulta quindi incomprensibile come provvedimenti semplici e di buon senso, che donano diritti e doveri a molti senza toglierli a nessuno, come l'accesso al matrimonio per le persone dello stesso sesso e, perché no, una seria legge per la lotta all’omofobia come l'estensione della legge Mancino ai reati commessi in odio all'identità di genere e all'orientamento sessuale, siano considerato di serie B rispetto ad urgenze più complessive, quasi noi non fossimo cittadini in senso pieno, quasi noi non avessimo diritto a quell'uguaglianza che la Costituzione garantisce a tutti i cittadini della repubblica [...] D'altra parte urgenze minoritarie come l’impunità del presidente del consiglio o il lodo Mondadori o la legge sulle intercettazioni sembrano di assoluto interesse per il Governo, in barba ai problemi ben più complessivi del paese.

Imma BattagliaNel dirsi dispiaciuta Imma Battaglia (DiGayProject) non perde l'occasione per tirare acqua al suo mulino e fare pubblicità al Gay Village:

Mi auguro che questa non sia però una chiusura al dialogo con la comunità gay, che la Carfagna soprattutto in tema di lotta all'omofobia ha saputo tenere aperto. Mi piacerebbe poter contribuire a tenere aperta quella porta e credo che sarebbe un giusto segnale di prosecuzione del dialogo se il Ministro volesse parlarne dal palco del Gay Village a Roma.

Annuncia quindi che nei prossimi giorni inviterà la Carfagna sul palco del Gay Village.

Franco GrilliniFranco Grillini esprime radicale dissenso e invita la Carfagna a porre l'accento sulle vere “innaturalità”:

Non possiamo quindi che esprimere il più radicale dissenso anche dalle affermazioni di chi, come il ministro Carfagna, vuole negare i sacrosanti diritti delle coppie omosessuali, diritti, va detto per inciso, che sono riconosciuti ormai in tutto il mondo occidentale tranne che in Italia. Spiace che il ministro si inoltri in giudizi sulla "naturalità" delle coppie omosessuali. Sarebbe meglio che il ministero per le pari opportunità dicesse qualcosa per esempio sulla "naturalità" degli omicidi, delle violenze, delle sofferenze che ogni giorno il maschilismo criminale infligge a donne e minori nell'ambito della famiglia tradizionale che spesso rappresenta un vero e proprio inferno di sofferenze e di sopraffazioni.

Anche Aurelio Mancuso parla dell'accaduto ed esorta la Carfagna a non interrompere il dialogo con noi.

In tutto questo, il portavoce del ministro rilascia una dichiarazione che indurrebbe al sorriso, se non ci fosse da piangere:

“Le posizioni del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, non sono cambiate di un millimetro rispetto a quelle già espresse, in diverse occasioni, nei mesi scorsi. Il ministro, per convinzione personale e dovere istituzionale, si è sempre detta favorevole a riconoscere i diritti che sono tuttora negati alle persone omosessuali e ad incrementare quelli già esistenti. Oggi a margine del Meeting, il ministro si è limitata ad osservare un fatto ineluttabile: i matrimoni gay non fanno parte del programma di governo del centrodestra e, per questa ragione, a suo parere, non rientrano tra le priorità del Parlamento. Il che, tra l'altro, non cambia il suo impegno nella lotta contro l'omofobia, testimoniato dalla prima campagna istituzionale mai realizzata e dal sostegno alla legge in discussione in Parlamento”.

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