I valdesi e la benedizione delle coppie omosessuali

I valdesi e la benedizione delle coppie omosessuali

Domenica 22 agosto si aprirà a Torre Pellice (To) il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi: ogni anno i rappresentanti di queste chiese si incontrano per valutare il cammino fatto, programmare il nuovo ed eleggere i responsabili. Sul piatto quest'anno c'è anche un'accesa discussione in merito alla benedizione delle copie gay in seno alle comunità. Ne parla anche Maria Bonafede, Moderatora della Tavola – se volessimo declinare in termini cattolici potremmo definirla grosso modo la papessa – in un'intervista pubblicata sul sito della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia:

Il Sinodo negli anni scorsi si è pronunciato a più riprese contro l'omofobia. Questa volta la Tavola Valdese chiederà al Sinodo un orientamento sull'opportunità o meno di benedire le coppie omosessuali. Come mai questa accelerazione?
È un tema molto delicato che ha lacerato e talvolta diviso diverse chiese protestanti in Europa come negli Stati Uniti. Io mi limito a rilevare che nasce da domande concrete, di fratelli e sorelle membri delle nostre chiese che chiedono la benedizione della loro unione: non è insomma un dibattito teorico o astratto ma un confronto con uomini e donne che condividono la nostra fede in Gesù Cristo. Una seconda considerazione è di metodo: un dibattito su temi così delicati e rilevanti implica disponibilità all’ascolto, impegno al discernimento, spirito di preghiera. Infine dobbiamo essere molto chiari sul problema che vogliamo affrontare: non è quello dell’accoglienza degli omosessuali nelle nostre chiese che mi sembra superato da tempo: è quello della benedizione dell’unione di persone che vogliono testimoniare di fronte a Dio e alla loro comunità di fede il loro impegno a un percorso di vita insieme. Dobbiamo quindi innanzitutto capire che cosa significa “benedizione”, nella Bibbia e nella chiesa. Con ogni evidenza non significa matrimonio, che per altro per noi protestanti non è un sacramento ed è un fatto eminentemente civile.

Della chiesa valdese ho sempre apprezzato la capacità di mettersi in discussione e la disponibilità all'ascolto. Quali che siano le scelte che verranno fatte, non si può negare l'importanza dell'interrogarsi e di non arroccarsi su rigide posizioni prestabilite.


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