Una casa al servizio delle donne

Un interessante articolo è uscito il 4 febbraio su EPolis Roma sulla Casa Internazionale delle Donne, un luogo che conosciamo molto bene (e di cui vi avevamo parlato mesi fa) e che rappresenta fin dagli anni '70 il simbolo dell'autodeterminazione della donna. Fa sempre piacere che la stampa trovi spazio e dedichi attenzione a luoghi come questo, che ne sottolinei l'importanza per la città e la cittadinanza. Soprattutto alla luce dei recenti cambiamenti che hanno portato questo ex convento occupato dalle femministe a diventare una vera sede istituzionale riconosciuta e sostenuta dal Comune di Roma.

Nel presentare i numerosi e variegati servizi che la Casa Internazionale delle Donne offre (attività ed iniziative volte a favorire dibattito, dialogo, servizi alle persona, consulenze, ospitalità, orientamento e attività ricreative, appanaggio di un pubblico per lo più femminile), interessante la dichiarazione di una delle rappresentanti storiche dell'ex convento del Buon Pastore di Trastevere, intellettuale e personaggio di spicco della comunità lesbica romana, Giovanna Olivieri:

"Questa casa è il luogo delle donne, qui ci impegniamo ad offrire alle donne tutto ciò che fa parte delle loro attività quotidiane: leggere, incontrarsi, discutere ma anche mangiare e ricevere i servizi di assistenza di base che supportino le donne in difficoltà e le aiutino ad uscire dal disagio grazie ad un percorso di affiancamento".

Prossimo progetto della Casa per il 2007: mettere in rete case delle donne sparse in tutta Europa e potenziare le reti femminili in Italia. Progetto ambizioso già presentato a Strasburgo. In bocca al lupo alle donne del Buon Pastore.

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