Macho Man, luoghi comuni ma anche servizi migliori di tanti salotti televisivi: gli ingredienti del tema gay a Mitici anni '80

mitici anni 80 gay

Quando inizia il servizio con la canzone "Macho man" sono tentato di immergere il portatile nell'amuchina. Alla frase "cos'è cambiato oggi nell'era dei trans" di Sabrina Salerno, che pare abbia imparato le date a memoria come per le interrogazioni di storia, mi sembra di stare in un'era storica diversa, nel periodo degli pterodattili o dei mammut. Ma sono "i" trans. Alè.

E ovviamente poteva iniziare diversamente lo speciale raccontato da un omicidio di cronaca nera, foto in bianco e nero e titoloni da giornali e musichetta inquietante degni del mostro di Firenze? No, a quanto pare. Poi qualche intervista di quegli anni, quando non si sapeva il significato della parole transessuale e l'inizio dell'orgoglio omosessuale. La parola spetta ad Eva Robin's che racconta la sua vita e parla dei cambiamenti avvenuti in quegli anni e del suo rapporto speciale con Amanda Lear e Renato Zero.

Inoltre interviste a gay, lesbiche, trans, il caso Marrazzo e la testimonianza dell'omofobia in una città del sud dove un uomo gay viene insultato, di giorno, da coloro con cui farà sesso di notte.E sopratutto, mentre oggi ancora si ha paura a pronunciare la frase "matrimonio gay in Italia", nel 1975, Don Marco Bisceglie, sacerdote omosessuale, veniva sospeso per aver volontariamente unito in coppia di uomini innamorato. Nel 1975. 35 anni fa. Oggi questa azione coraggiosa è impensabile. E, onestamente, sebbene non sia stato nulla di rivoluzionario, personalmente, ho preferito questo servizio ai mille dibattiti da salotto televisivo. Dopo il salto, i video di ieri.

Grazie a SuperPopTv per la segnalazione!

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