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Francesco Zanardi e Manuel Incoravaia denunciano un altro caso di omofobia

Pubblicato: 29 lug 2010 da Desperate Gay Guy

francesco zanardi manuel incorvaia

Dopo il discusso sciopero della fame, il matrimonio celebrato in alto mare e qualche ospitata da Barbara D’Urso, era da qualche settimana che non si avevano altre notizie di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia. Ed ecco, invece, arrivare l’ennesimo caso di denuncia nei confronti di un’omofobia sempre più subdola: questa volta la vittima è la sorellina 12enne del giovane Incorvaia:

“Siete una famiglia di malati, vergognati, tuo fratello è un omosessuale, stai lontana da mia figlia”

Parole pronunciate da una vicina di casa, una madre che avrebbe proibito alla figlia di giocare insieme alla bambina, a causa del fratello gay. Laconico e ‘rassegnato’ il commento di Francesco Zanardi alla notizia:

“Purtroppo notiamo che solo in Italia esiste questa condizione altamente discriminatoria, il governo legittima l’omofobia semplicemente non riconoscendo gli omosessuali, l’ignoranza fa il resto”

Via | SavonaNews

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Angelo Ventura

    29 lug 2010 - 17:24 - #1
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    E’ quella inqualificabile vicina che dovrebbe vergognarsi. Gli omofobi sono malati. Di paranoia

  • Profilo di lella17

    lella17

    29 lug 2010 - 17:35 - #2
    5 punti
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    Dispiace per le parole…ma forse la bambina ci ha solo guadagnato a non frequentare un tale covo di ignoranza :( che schifo fanno gli omofobi

  • Profilo di gan1

    gan1

    29 lug 2010 - 17:39 - #3
    1 punto
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    Che l’omosessualità sia una malattia lo dicono in tanti, magari alla tivù, magari durante la messa. Che la nostra sia una malattia contagiosa non l’avevo ancora sentita: finisce che da appestati ci fanno passare per untori.
    Concordo con Angelo Ventura, la vera malattia è l’omofobia: ma aggiungo che secondo me la malattia più grave di tutte resta l’ignoranza.

  • rospino

    29 lug 2010 - 17:47 - #4
    2 punti
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    servirebbe una bella denuncia alla vicina

  • Profilo di gan1

    gan1

    29 lug 2010 - 18:07 - #5
    0 punti
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    Rospino, per la legge italiana, purtroppo, quella megera non è perseguibile.
    Certo che ci vuole un bel po’ d’amore e di carità per dire “vergognati” ad una bambina solo perché sorella di un ragazzo gay!

  • Profilo di lella17

    lella17

    29 lug 2010 - 18:16 - #6
    0 punti
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    rospino, per assurdo (d’altronde siamo in Italia) la vicina potrebbe essere denunciata per aver dato del gay al fratello della bambina, ma non per aver fatto dei commenti omofobi

  • Profilo di myself

    myself

    29 lug 2010 - 18:39 - #7
    0 punti
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    che nazione di m*erda!!!

  • francesco t

    29 lug 2010 - 18:52 - #8
    0 punti
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    gan1 e lella,

    forse non vi ricordate che poco tempo fa è stata emessa una sentenza che diceva che usare intanto la parola gay a scopo offensivo(gay e derivati, suppongo) è REATO(si lo so che ora penserete che a quest ora dovrebbe esserci mezza italia in carcere, ma il fatto è quello)

    in secundis, la signora ha fatto DIFFAMAZIONE alla MINORENNE(e chi gli era attorno) sulla SUA famiglia.
    tralasciando un attimo l associazione gay-malato, la signora ha detto a bella voce che la sua è una famiglia di MALATI, e questa è diffamazione.
    in seguito ha utilizzato il termine omosessuale associandolo alla malattia, ergo, vuol dire gay allo scopo di offendere.

    la signora è totalmente perseguibile per legge.

  • Profilo di lella17

    lella17

    29 lug 2010 - 19:17 - #9
    -2 punti
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    Francesco, io ho appunto detto che chi da del gay a un altro è denunciabile. Il problema è che la legge non ti tocca se dici che un gay è malato visto che non cè una legge sull’omofobia! il ragazzo in questione è realmente gay quindi non è diffamazione suppongo…figurati se la legge si mette dalla parte di un gay in un caso simile!

  • Profilo di giobi87

    giobi87

    29 lug 2010 - 19:26 - #10
    0 punti
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    Mi immagino quando la figlia di questa megera la manderà a quel paese davanti a tutti i suoi amici di comitiva. Queste persone fanno sempre questa fine: nessuno di noi, dopotutto ha mai ascoltato i genitori su quali amicizie frequentare e quali no.

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    29 lug 2010 - 20:15 - #11
    1 punto
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    a certa gente incivile bisognerebbe vietare di fare figli.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    29 lug 2010 - 20:41 - #12
    0 punti
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    Concordo con lella, in questo caso la ragazzina ci ha solo guadagnato.

  • Profilo di gan1

    gan1

    29 lug 2010 - 21:36 - #13
    1 punto
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    Francesco t, la penso come Lella. Manuel è gay dichiarato, e quindi neanche sulla base della sentenza a cui fai riferimento può essere ritenuto diffamatorio o offensivo dargli dell’omosessuale come ha fatto la megera. Giustamente obietti che la stessa ha dato del “malati” a tutta la famiglia Incorvaia, e questo è disgustoso; ma in eventuale sede di giudizio un bravo avvocato potrà dire che la sua assistita ha solo espresso un’opinione, condivisa fra l’altro pubblicamente da numerosi e celebri personaggi. E alla libertà di opinione, non dimentichiamolo, si appellano gli omofobi italiani per sparare a palle incatenate contro di noi: nè mi risulta sia mai stato condannato chi ci definisce “malati” dai teleschermi, dai pulpiti o a mezzo stampa. L’esigenza di una legge che sanzioni vaneggiamenti del genere si fa sempre più pressante; senza di essa credo che l’ omofobia velenosa, irrazionale ed isterica come quella di cui è vittima la famiglia Incorvaia non sia altrimenti arginabile.

  • Profilo di n-u-t-i-ni

    n-u-t-i-ni

    29 lug 2010 - 22:44 - #14
    0 punti
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    Sempre più in basso.

  • francesco t

    30 lug 2010 - 00:50 - #15
    1 punto
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    forse non avete capito il motivo della sentenza passata. non era stato perseguito perchè è stato detto che era gay, ma perchè è stato definito gay IN MODO OFFENSIVO.ovvero, il reato sta nell usare la parola gay ed affiliati come OFFESA.
    (e di nuovo, si, so che dovrebbero esserci MILIONI di persone in galera a sto punto).

    IN OGNI CASO, DEFINIRE UNA FAMIGLIA “FAMIGLIA DI MALATI” , è diffamazione.
    oltretutto, se dice “malati” sulla base dell omsoessualità, allora la frase lascia supporre che lei intendesse una “famiglia di gay(malati)”.

    e allora lella come la mettiamo? ha dato del gay anche a chi non lo è , testualmente parlando.quindi rientra nel tuo concetto di diffamazione.

    E SE DICESSE DI NO, COME GIUSTIFICHEREBBE QUEL “MALATI” A TUTTI?
    direbbe che sono malati di testa, malati psicologicamente, ma rimane sempre diffamazione davanti a una minorenne sulla sua famiglia.

    è comunque perseguibile per legge.
    il + è avere un avvocato con le palle + grosse dell avvocato difensore e del giudice messi assieme.

  • Profilo di lella17

    lella17

    30 lug 2010 - 07:29 - #16
    0 punti
    Up Down

    Francesco, non ci siamo capiti.
    Questo ragazzo E’ gay.
    Siamo in Italia
    In Italia: Gay=Malato (per non dire peggio vedasi articolo su Babini)
    Questa str*nza ha detto che un gay è malato.
    Quindi in tribunale questa non ci va perchè la pensa esattamente come la pensa il 90% della popolazione italiana se non di più! alte cariche incluse!

    Rendiamoci conto che siamo in un paese dove la polizia ci ride in faccia quando si trova davanti una coppia gay aggredita e gli va a dire Se baciavi una ragazza non ti sarebbe successo! Cosa pretendi dalla legge?!
    O appunto in un paese dove dare del gay viene ritenuto offensivo a tal punto da risultare denunciabile chiunque lo usi a mo’ di epiteto! E’ persa in partenza!

  • Profilo di lupetto1000

    lupetto1000

    30 lug 2010 - 09:58 - #17
    1 punto
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    possibile che capitino tutte a questi due..io credo…avendo conoscenze in coumune..che siano soltanto due esibizionisti.piagnoni e ridicoli .e che della causa gay non gliene freghi nulla..a loro piace soltanto fare i prezzemolini in tv..e poi sono così brutti..che anche a me verrebbe volgia di insultarli….

  • Profilo di wiser

    wiser

    30 lug 2010 - 12:11 - #18
    0 punti
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    Il problema è che finché non avremo una legge contro l’omofobia, l’uguaglianza e le nostre coppie non verranno riconosciute legalmente questi episodi continueranno. Se la legge fosse dalla nostra parte, la gente ci penserebbe due volte prima di lanciarsi in tali insulti infamanti.

  • francesco t

    30 lug 2010 - 13:19 - #19
    0 punti
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    lella , sta persona ha dato dei malati a TUTTA la famiglia.
    e se la parola malati era da associare alla parola gay, ha dato dei gay a TUTTA la famiglia(e questo rientra perfettamente nel caso che avevi detto, ovvero nel dare del gay a chi non lo è)
    congettura? forse, ma testualmente è così.
    indubbiamente ha dato dei malati a tutta la famiglia, bimba compresa.

    dire “siete una famiglia di malati” può esser diffamazione, e tanto basta.

  • Profilo di albertus

    albertus

    31 lug 2010 - 14:44 - #20
    0 punti
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    grande lupetto

  • francesco t

    01 ago 2010 - 18:54 - #21
    0 punti
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    toh, guardatevela la sentenza cui si può andare in contro dando del gay:

    http://www.altalex.com/index.php?idstr=57&idnot=49696

    “Offendere qualcuno con “l’appellativo di gay” costituisce un reato se effettuato con l’intenzione di denigrare e ingiuriare la persona (anche se effettivamente omosessuale). ”

    acostato con le altre dichiarazioni della donna(che recentemente ha pure chiamato la polizia perchè loro abitano vicino al suo ppartamento !) , la signora ha sol oda perderci e da esser perseguita e condannata legalmente.

  • Profilo di fredd

    fredd

    03 ago 2010 - 20:17 - #22
    0 punti
    Up Down

    Beh… Francesco e il suo ragazzo muto non perdono occasione di denunciare pubblicamente, magari ci tirano su qualche altra ospitata.

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