Aggressione al locale per festa Arcigay, il proprietario non ci sta "Non sono omofobo, loro mi hanno aggredito!"

trento gay

Ricordate la storia dei due ragazzi aggrediti dal proprietario del locale alla festa Arcigay? Pare le la storia, già un po' incoerente al momento della denuncia e del racconto per sensibilizzare il prossimo, ora stia prendendo una piega totalmente diversa. A parlare, questa volta, il proprietario del locale che non ci sta a passare per omofobo, dopo aver affittato la discoteca e aver sempre avuto rapporti amichevoli con il mondo Lgbt:

"Macché omofobo, violento, aggressore. Io sono stato aggredito e insultato. Sono io ad aver subìto un’operazione la scorsa settimana alla mano per una frattura ai legamenti del pollice dovuta alla colluttazione con quel giovane: ho 40 giorni di prognosi e non posso lavorare con il braccio ingessato. Io sono la vittima non lui, tanto più che ero andato nei bagni, su sollecitazione di mia moglie che aveva già assistito ad effusioni un po’ troppo spinte tra quei due giovani, per cacciare chi eventualmente si comportava male, non certo per picchiare. Invece, quando hanno aperto la porta in atteggiamenti inequivocabili, il ragazzo che mi accusa aveva i pantaloni abbassati, sono stato offeso, aggredito, denunciato e accusato di razzismo. No, non me l’aspettavo proprio"

Ma nonostante ciò, ribadisce il suo appoggio alla causa gay:

"Farò altre feste se Arcigay me lo chiede, non ci sono problemi, ma alle mie condizioni: ci sono rimasto proprio male. Non sono razzista, non ce l'ho con quelli lì, gli omosessuali. E poi non sarei stupido a provocare una rissa nel mio locale".

E ora scattano gli interrogativi. La reazione dell'uomo è stata davvero così violenta nei confronti dei due ragazzi oppure i ruoli sono invertiti e l'aggressore, in realtà, è la vittima in tutta questa storia? Chi indica gli omosessuali come "quelli lì" è forse gayfriendly? Però, del resto, una persona omofoba non so quanto avrebbe accettato di affittare il proprio locale ad una festa Arcigay, nè quanto sarebbe ancora disposto a farlo dopo una situazione del genere. Voi che idea vi siete fatti?

Intanto Arcigay prende la distanze e cerca di minimizzare il tutto:

"Dato che non ci sono testimoni e c'è confusione e divergenza tra le versioni fornite sull'accaduto, noi di Arcigay del Trentino e dell'Arcilesbica organizzatori della festa crediamo che sia stato unicamente uno spiacevole equivoco. Equivoco che ha rovinato una festa che stava andando benissimo, una festa «calda» e divertente"

Foto | Vic15

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