Gli approfondimenti di Queerblog: quindici falsità sul mondo gay

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Gli approfondimenti di Queerblog: quindici falsità sul mondo gay


Siamo nel 2010 (e non nel 2000 come si dice nel film di Özpetek Mine Vaganti) e molti, troppi pregiudizi e/o false informazioni ci sono sul mondo lgbt. Basti pensare al discorso “donazione sangue” che in questi giorni tiene banco: la tesi di fondo è che noi gay non possiamo donare perché, in fin dei conti, non facciamo altro accoppiarci in maniera non protetta trasformandoci, quindi, in portatori di tutte le malattie possibili ed immaginabili. Altri pregiudizi/luoghi comuni sono quelli del fatto che essere gay è una malattia e che due gay non possono avere una normale vita di coppia: pregiudizio, questo, che, insieme ad altri, sta alla base di molti discorsi contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Così molti gay nel lavoro, nella scuola, in famiglia soffrono per colpa dell’ignoranza dei più e, purtroppo, alcuni gay fanno propria questa visione erronea della realtà entrando, di conseguenza, in uno stadio di depressione e ritenendo impossibile avere una vita normale ed essere felici. Vediamo alcuni di questi luoghi comuni e cerchiamo di confutarli. Sgombrare il campo dalle dicerie è uno dei primi passi per guardare seriamente in faccia la realtà.

Le falsità su noi persone lgbt possono essere suddivise a seconda dell’ambito a cui si riferiscono. Una prima fetta di esse riguarda l’origine dell’omosessualità:

cervello etero vs cervello gayL’omosessualità è generata da qualcosa nel cervello. Nessuna teoria ha potuto ancora spiegare l’origine dell’omosessualità: né le teorie biologiche (genetiche, ormonali e neuroanatomiche), né quelle basate sull’apprendimento. Pare che ci sia una certa influenza genetica, ma risulta incomprensibile come e che ruolo abbia nel determinare l’orientamento sessuale. D’altro canto, trovare differenze biologiche non implicherebbe trovare la base di un problema, ma solo parte della diversità della specie umana.

I genitori sono colpevoli dell’omosessualità dei figli. Molti genitori si sentono in colpa quando scoprono l’omosessualità dei figli. Al giorno d’oggi sappiamo che l’orientamento sessuale non ricade sotto il controllo dei genitori e, dal momento che è un orientamento sessuale sano e degno, non vi è colpa alcuna. Ancora non si conoscono i motivi per i quali esistono persone omosessuali e persone eterosessuali. Quello che si sa è che tanto gli etero quanto i gay fanno parte della natura della specie umana.

L’omosessualità è di moda. Semplicemente ci sono più coming out. Si stima che il 10% della popolazione sia omosessuale e il 15% non si consideri eterosessuale. Il restante 85% non è esclusivamente etero, dal momento che il 35% delle persone ha esperienze affettive e sessuali di carattere omosessuale. La conquista di diritti legali e la maggior tolleranza sociale rende più facile fare coming out.

Joseph Nicolosi e le terapie riparativeSi passa, poi, al discorso di omosessualità come malattia o di qualcosa come contro (una non ben definita) natura:

Si può curare l’omosessualità. La comunità scientifica internazionale non appoggia le terapie di guarigione, dal momento che non si è stata riscontrata neppure una sola argomentazione valida che possa sostenerle: non esistono, per esempio, casi clinici documentati nei quali l’orientamento del desiderio sia cambiato attraverso tali terapie. Le terapie riparative (nella foto qui a lato, Joseph Nicolosi, tra i maggiori sostenitori di tali terapie), inoltre, comportano rischi molto alti, come la depressione, l’ansia e atteggiamenti autodistruttivi. Durante queste terapie fanno credere che gli omosessuali sono solitari, infelici ed insoddisfatti senza presentare la possibilità di raggiungere la felicità e la soddisfazione come persone omosessuali.

I bisessuali sono persone confuse. La bisessualità è un vero e proprio orientamento sessuale e indica quanti possono provare attrazione affettiva e sessuale indistintamente verso persone di entrambi i sessi (anche se possono avere relazioni con un solo sesso per molti anni o hanno una relazione stabile con una sola persona).

La transessualità è una malattia. Le persone transessuali non soffrono per il fatto di esserlo essere soggette a qualche malattia, ma per il forte rifiuto sociale e per quei conflitti che sono comuni a quelli delle altre persone.

Il libro dell'amore di Gus e WaldoGli animali sono eterosessuali. Ci sono tracce di omosessualità in 1500 specie animali di vario tipo: mammiferi, uccelli, molluschi, ragni, vermi e insetti. A seconda della spezia, la percentuale di omosessualità varia dal 2 al 15%. E nascono simpatici aneddoti come quello della balena maschio che è più fedele quando è in coppia con un altro maschio.

Si fa leva anche sul discorso pericolosità dell’omosessualità:

Gli omosessuali costituiscono un gruppo a rischio HIV. Non esistono gruppi a rischio, ma pratiche rischiose. Sono gli omosessuali che mettono in atto pratiche ad alto rischio che sono realmente in pericolo, così come gli eterossesuali. Pratiche ad elevato rischio di contagio sono il sesso anale senza preservativo e l’eiaculazione in bocca; massima attenzione, poi, va posta in caso di ferite che sanguinano e con il liquido prespermatico.

Gli omosessuali consumano sempre più droghe. L’isolamento e la mancanza di sostegno sono i motivi più scatenanti di un maggior consumo di droghe; a questi va unito un ostile ambiente eterosessuale. L’omofobia interiorizzata, lo stigma per l’essere gay e il conseguente stress sociale possono indurre alcune persone a reagire ricorrendo a sostanze stupefacenti.

Ovviamente, quando mancano argomenti seri, si inizia con illazioni sulla vita sessuale/privata delle persone: cosa c’è di meglio per screditare qualcuno?

Una coppia gayGli omosessuali sono meno maschili. Da un lato, l’omosessualità suppone una trasgressione di genere, una rottura con le norme sociali che hanno caratteristiche per definite per gli uomini e le donne. Dall’altro lato, la mascolinità è un’idea abbastanza soggettiva, tenendo anche presente che ci sono culture per le quali l’omosessualità è parte dei rituali per raggiungere la virilità adulta. Di fatto, “genere” non significa essere uomo o donna, ma include qualunque comprensione ideologica associata a cosa significhi essere maschio o femmina, trasformando così in natura quanto in effetti è ideologia. Gay, lesbiche, bisex o transessuale sono solo etichette o categorie di genere.

Gli omosessuali sono effeminati. Ci sono molti gay maschili così come ci sono molti etero effeminati. In realtà avere relazioni sessuali e/o affettive con uomini viene considerato ideologicamente femminile. Forse potrebbe essere più corretto affermare che, per definizione, gli omosessuali sono trasgressori di genere; solo chi divide il mondo in “maschio” e “femmine” vedrà omosessualità dappertutto.

Nelle coppie gay uno fa il maschio e l’altro la femmina. Quest’idea è stata creata e corroborata da molti etero che hanno cercato di appioppare la tipica relazione uomo/donna alle coppie gay. Tale visione del mondo omosessuale è molto riduttiva e con il passare del tempo la società scopre sempre più che due uomini (o due donne) possono amarsi senza dover interpretare alcun ruolo.

Una coppia dello stesso sessoGli omosessuali non possono avere una relazione di coppia stabile. Se fosse vero, non avrebbe ragione di esistere il matrimonio gay e tutte le battaglie che si fanno per estenderlo in tutto il mondo. Come gli etero, i gay decidono se vole vivere da single o in coppia. Amare qualcuno e tenere un progetto di vita con lui non ha nulla a che vedere con l’orientamento sessuale.

I gay son più promiscui degli etero. La società etero si è costruita lungo secoli di repressione religiosa: con il tempo il sesso si è trasformato in un tabù e la fedeltà in un modello universale di coppia. Ma non prendiamoci in giro: etero e gay hanno gli stessi istinti sessuali. L’unica differenza, spesso, è che i primi si nascondono e i secondi li vivono più liberamente. Come spiegare, altrimenti, l’esistenza di molti locali per scambisti (etero) o le mille e mille pagine di incontri sessuali tra uomini e donne? Non esistono mica solo quelli per gay…

Alla fine, quando non si sa più cosa dire, si tira fuori – in maniera subdola, ovviamente – la superficialità di noi gay:

I gay hanno molti soldi. In genere i gay non hanno più denaro, solo hanno meno spese di una famiglia, per esempio. Tale situazione permette loro di utilizzare gli introiti per attività meno necessarie e per questo si può avere la sensazione che i gay abbiano più denaro. Al giorno d’oggi molti gay svolgono un lavoro più che normale o sono precari.

Via | libero adattamento da Moxow, 35/2010

 

18 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO

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    Sayu
    Bellissimo ed interessante articolo. Posso suggerire un' altra grande falsità sul mondo gay che non è stata toccata qui? L'associazione gay e pedofilia. L'ho sempre considerata una delle credenze più schifose ed abbiette.
    #1 - Scritto il

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    robo_
    Grazie, Sayu, del suggerimento. Torneremo a parlare dell'associazione gay/pedofilia – che, concordo con te, è ignobile – più in là.
    #2 - Scritto il

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    Valeg
    Post interessante. Un'altra che a me spesso da fastidio e' che le lesbiche siano tali perche' non riescono a trovare un uomo, e anche che in una relazione omosessuale ci sia sempre "un maschio" e "una femmina".
    #3 - Scritto il

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    robo_
    @Valeg: sul mondo delle lesbiche mi sa che esistono più luoghi comuni che per i gay maschi…
    #4 - Scritto il

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    Mauriccio
    Post carino solo che ci vorrebbe un approfondimento per ognuna della 15 falsità citate più tutte quelle che vengono suggerite qui nei documenti: questo breve bignami di certo non smonterà i luoghicomuni di nessuno.
    #5 - Scritto il

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    robo_
    @Mauriccio: da qualche parte si deve pur cominciare, no? Tu che proponi?
    #6 - Scritto il

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    rei_asaka
    Mauriccio non penso che l'intento dell'autore fosse quello di combattere tutti i pregiudizi del mondo! Semplicemente fare un articolo interessante che fa riflettere, nessuno qui credo abbia manie di grandezza! Per quanto riguarda le falsità, purtroppo queste non sono le uniche…ma diciamo che sono le più diffuse! Certo è che se ci dessero la possibilità di far conoscere il nostro mondo anche alle altre persone sarebbe tutto più facile! Forse si accorgerebbero gli etero, per primi, che sono solo stupidi pensieri quelli che loro hanno nei nostri confronti! E comunque si, Robo.. da lesbica posso dirti che i luoghi comuni su di noi sono molto di più che quelli su di voi! Oltre al già citato esempio della donna lesbica perchè non ha trovato l'uomo giusto, se vuoi farti una cultura trovi tutto qui: <a href='http://www.gay-forum.it/forum/index.php/topic,2646.0.html' rel='nofollow'>http://www.gay-forum.it/forum/index.php/topic,2646.0.html</a>
    #7 - Scritto il

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    EmilieR
    Cercherei di cambiare subito una parte! L'ignoranza rega sovrana soprattutto in un post che dovrebbe tentare di spiegare… "Le persone transessuali non soffrono per il fatto di esserlo, ma per il forte rifiuto sociale e per quei conflitti che sono comuni a quelli delle altre persone." La transessualità è stata chiamata in passato anche "disforia di genere", che è l'opposto di euforia. Il "dolore" è dato dalla con corrispondenza tra il proprio corpo e la mente (sentirsi uomo o donna). E' quindi prima di tutto una questione interna della persona e solo secondariamente sociale. La persona transessuale segue un percorso medico/psicologico che la espone, nel periodo di transizione da un genere all'altro, a forti attacchi in quanto riconoscibile. Coming out o meno diventa così evidente la propria transessualità al mondo intero…
    #8 - Scritto il

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    robo_
    @EmileR: grazie della precisazione. Il discorso sulle persone transessuali è inserito nel contesto della “malattia” ed è in questo senso che è da intendersi la spiegazione offerta. Nessuno dice che le persone sessuali non soffrano, ma la loro sofferenza non deriva dal fatto di “avere una malattia”, ma, come dici tu, dalla non corrispondenza tra corpo e mente.
    #9 - Scritto il

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    EmilieR
    @robo_ E' che leggendo così sembra sia solo un problema di accettazione. "Per quei conflitti che sono comuni a quelli delle altre persone" intendi le altre persone transessuali?
    #10 - Scritto il

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    loran
    Bell'articolo complimenti.
    #11 - Scritto il

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    robo_
    @EmileR: Ti ringrazio delle annotazioni che aiutano a specificare meglio. Nello specifico, intendo sia i conflitti comuni a quelli di ogni altra persona, sia i conflitti “specifici” (passami il termine) delle altre persone transessuali.
    #12 - Scritto il

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    rikstyle
    Interessante articolo, anche se è un po' triste constatare quanto nel corso degli anni nessuno voglia ammettere che gay si nasce punto e basta. Un concetto semplice ma che nessuno ha voglia di accettare. La cosa dei gay più ricchi comunque non la sapevo, c'è davvero dell'incredibile a leggere certe cose.
    #13 - Scritto il

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    angel62
    Ne avrei aggiunto un altro di "mito" da sfatare: i gay hanno un senso innato dello stile e della bellezza. Da approfondire prossimamente?
    #14 - Scritto il

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    wiser
    Bel promemoria :) Se posso, vorrei fare due appunti. 1) "gli omosessuali sono trasgressori di genere" Questa definizione non mi piace. Trasgressori rispetto a cosa? Noi non trasgrediamo nulla, siamo nati così. E la trasgressione presuppone che ci sia un ordine precostituito: se fossimo trasgressori, questo significa che sovvertiamo l'ordine precostituito che sarebbe quello eterosessuale? Eh no! Perché non c'è un ordine e poi le varianti, ma ci sono varie varianti (scusate :D) che costituiscono l'ordine. Quindi non eterosessualità e poi sotto le varie freccette, bensì "sessualità" e tutte le varie freccette sotto. A meno che, come credo, non vi riferiate agli stereotipi legati ai generi sessuali, allora in quel caso avete ragione, però la definizione è piuttosto ambigua e fuorviante, io la cambierei. Direi piuttosto che spesso gli omosessuali infrangono gli stereotipi di genere :) 2) E' vero che non si conosce l'origine dell'omosessualità, però accanto a questo aggiungerei come si sia giunti alla conclusione che l'orientamento sessuale, di qualunque tipo sia, non è una scelta … Scritto bello grosso. Perché tutti quelli che non conoscono l'argomento, e persino coloro che tutto sommato rispettano gli omosessuali, parlano di "rispetto di scelte", cosa che non vuol dire un tubo, visto che noi gay, esattamente come gli etero, non scegliamo un bel niente!
    #15 - Scritto il

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    wiser
    Anzi, "gli omosessuali superano gli stereotipi di genere", ecco questa mi piace :D
    #16 - Scritto il

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    n-u-t-i-ni
    Un altro luogo conmune da sfatare: i gay sono talmente lascivi da trasformare un confessionale in un luogo di battuage. Sono gay con un lavoro precario e non ho mai sco…….. in un battuage.
    #17 - Scritto il

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    robo_
    @wiser: grazie delle precisazioni
    #18 - Scritto il