Alla Santa Sede non basta la sintesi di Napolitano

E' opinione del vaticanista Alceste Santini, pubblicata stamame su EPolis, che le pressioni dei vertici della Conferenza episcopale italiana non cessano per condizionare il testo della legge Pollastrini-Bindi sulle coppie di fatto, dato che non sono riusciti a bloccarlo.

Nei fatti non è stato raccolto l'appello di Napolitano. La Cei e la Santa Sede hanno invocato i diritti non negoziabili e, nonostante gli apprezzamenti espressi da parte di Ruini e la segreteria di Stato vaticana a nome del Papa sull'intervento del capo dello Stato, c'è persino chi ha avuto da lamentarsi. Monsignor Betori, ad esempio, ha rilevato che Napolitano non ha usato la parola "compromesso" ma "sintesi" come se poi non fossero sinonimi.

Benedetto XVI pur condividendo le posizioni anti Pacs pare voglia salvaguardare i buoni rapporti tra Stato e Santa sede secondo l'accordo del 18 febbraio 1984 (in cui è prevista reciproca collaborazione per la promozione dell'uomo e il bene del Paese).

Prossimo appuntamento il 18 febbraio quando, come ogni anno, si incontreranno il segretario di Stato della Santa Sede, Tarcisio Bertone, con il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il ministro degli esteri, Massimo D'Alema.

In questa occasione forse emergerà la posizione definitiva del Vaticano e l'influenza che quest'ultima avrà sull'iter di questa discussa e attesissima legge.

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