Dopo l'articolo di Panorama, il vicariato di Roma: "Preti gay venite allo scoperto"

preti gay panorama Se ieri vi abbiamo parlato dell'articolo apparso su Panorama e delle prime reazioni da parte della Chiesa che ha tentato di minimizzare il tutto, oggi la reazione del Vicariato di Roma è un po' differente. Sempre ribadendo che quel reportage è un modo per creare scandalo, poi lancia un appello:

"Se ci sono sacerdoti gay, coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto, perché nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici. I fatti raccontati da Panorama non possono non suscitare dolore e sconcerto nella comunità ecclesiale di Roma, che conosce da vicino i suoi sacerdoti non dalla 'doppia vita', ma con una 'vita sola', felice e gioiosa, coerente alla vocazione, donata a Dio e a servizio della gente, impegnata a vivere e testimoniare il Vangelo e modello di moralità per tutti "

Ribadendo il concetto di quanto la Chiesa sia solo fonte di benefici per i religiosi e di come sia composta solo da persone felici, gioiose, lontane da questi racconti di vita, il portavoce del Vicariato attribuisce solamente un valore provocatorio all'articolo:

"La finalità dell'articolo di Panorama è evidente: creare lo scandalo, diffamare tutti i sacerdoti, sulla base della dichiarazione di uno degli intervistati secondo il quale 'il 98 per cento dei sacerdoti che conosce è omosessuale', screditare la Chiesa; e, per altro verso, fare pressione contro quella parte della Chiesa da loro definita 'intransigente, che si sforza di non guardare la realtà' dei preti omosessuali"

Invece di stringere un rosario con le unghie laccate di rosa, in copertina, potevano mettere un prete che usa le stesse mani per coprirsi gli occhi. Tutto, pur di non voler vedere.

Via | TgCom

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