"Diversi da chi": il nuovo programma di Mtv e la storia di Giulia, lesbica e credente

pubblicato: lunedì 19 luglio 2010 da Desperate Gay Guy

Mtv Diversi da chi Inizia martedì 20 luglio, su Mtv, un nuovo programma dal titolo “Diversi da chi”. Come si può immaginare, “quelli che non sono diversi” siamo noi, il popolo Lgbt. Per quanto non possa essere originale il titolo (Barbara d’Urso c’ha campato per diverse puntate di Pomeriggio e Domenica 5 quando parlava di omofobia), la formula, in questo caso, sembra essere interessante. A parlare sono i ragazzi e le ragazze gay, senza vanesi esperti di sociologia, psicologia e qualunque altra materia di studio.

Nella prima puntata, a parlare è Giulia, ragazza lesbica, nata ad Assisi, credente, e trasferitasi a Bologna: divide casa con altre ragazze e parla della sua vita, affrontata a testa alta. Inizialmente si è sentita “sbagliata” ma poi coraggiosa a sufficienza per dire “basta” a quella sensazione sgradevole di inadeguatezza ed errore della natura. Giulia non si sente in contrasto con la religione, bensì attribuisce la responsabilità di tutto al Vaticano che strumentalizza il pensiero cattolico: perchè alla base di tutto, nella religione, c’è l’amore e il rispetto.

E una coinquilina di Giulia ribadisce il concetto che divide i gay di tutta Italia, per quanto riguarda il Gay Pride:

“Come puoi pensare di far valere i tuoi diritti quando sei vestito come un pagliaccio?”

Giulia ha fatto coming out, ne ha parlato prima con suo padre (che non le ha rivolto la parola per un mese) e poi con la madre, convinta che sarebbe guarita. La scelta di essere credenti e allo stesso tempo omosessuali non è molto seguita: la scomunica però non preoccupa coloro che non abbandonano la propria fede, poichè certi che il vero Dio (non Chiesa e simili) li ama comunque. E uno spagnolo dice la sua idea, condivisibile in tutto:

“Penso che in merito alla situazione Lgbt e ai diritti, l’Italia sia dieci anni indietro rispetto alla Spagna”

E ne si ha un conferma quando Giulia incontra una signora fuori dalla Chiesa: la ragazza le spiega di essere lesbica e credente. Ma la speranza c’è ancora per lei:

“So che ci sono delle buone strade per guarire”

E se la donna che ha parlato vive a Bologna, ecco che la situazione non migliora, bensì peggiora, ad Assisi. Giulia decide di tornare, come un viaggio alle origini del suo passato. Intervistando altre signore del posto, si ottiene come risposta che è possibile essere un buon cristiano se il peccatore (per qualsiasi motivo lo sia, anche per omosessualità) decide di seguire un cammino di conversione. Una ragazza invece pensa che la misericordia di Dio possa accettare quella condizione, un uomo risponde con un secco “No, perchè io la penso così“, e una signora usa il termine malattia. Infine, secondo queste risposte, di gay ce ne sono tanti, troppi e non sanno che fare dalla mattina alla sera.

Via Fonte e Video | Corriere

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di gio89

    gio89

    19 lug 2010 - 14:43 - #1
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    sul sito di mtwnews già si possono vedere le interviste… onestamente mi sembrano un po’ banali le cose che dicono questi ragazzi e queste ragazze.

  • Profilo di fredd

    fredd

    19 lug 2010 - 15:28 - #2
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    Ma a che ora lo fanno?

  • Profilo di davide86

    davide86

    19 lug 2010 - 16:59 - #3
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    Sarei curioso di vederlo

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    19 lug 2010 - 23:57 - #4
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    fan-ta-stico! Ho appena visto la puntata del ragazzo gay che si vanta di non essere una checca perchè lui va in palestra. Chè tutti gli altri pensano al capello in su e lui no che invece si vanta di cose intelligenti come pensare alla linea del muscolo e che mica lo si sposta con un frocetto qualsiasi. Roba profonda, accidenti. Eggià saranno i veri gay eterosessualizzati e profondi come questo a salvarci. Non sarà con colpi di spazzola ma con l’olio da massaggio. Evviva noi.

  • Momb

    20 lug 2010 - 15:45 - #5
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    Quella nella foto assomiglia a mio cugino. Era molto più interessante un programma di MTV di circa 8 anni fa, una specie di loveline, dove ragazzi e ragazze gay ed etero raccontavano le proprie disavventure in amore. Ricordo con piacere una di queste interviste: un ragazzo era stato tradito dal partner e venuti alla resa dei conti si sono malmenati l’un l’altro. Il ragazzo a questo punto disse “non è che tra gay ci si picchia a schiaffetti, quando ce se mena ce se mena, se va giù duro”.

  • Profilo di fredd

    fredd

    20 lug 2010 - 23:13 - #6
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    ODDIO 8 anni fa?

    Sto invecchiando… -.- (a me pare ieri!)

  • SHOhika

    21 lug 2010 - 14:56 - #7
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    Loveline era proabilmente il porgramma migliore di Mtv:

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